Il Comune: ripianteremo il gingko

Comprate due piante dopo le polemiche per l'abbattimento

    di Carlo Venturini PISA. Il gingko biloba tornerà in piazza Vittorio. Dopo la denuncia di Legambiente e Wwf sull'abbattimento di un albero monumentale di gingko biloba in Piazza Vittorio Emanuele, il sindaco Marco Filippeschi ed il suo assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli hanno dichiarato: «Ne pianteremo due».

    Questa dichiarazione l'hanno resa proprio a poche decine di metri dal luogo del taglio dell'albero. Le associazioni ambientaliste avevano definito questo abbattimento come un vero e proprio scempio, visto che in altre città questo tipo di albero viene censito e tutelato anche perché i botanici lo definiscono fossile vivente.

    «Siamo veramente dispiaciuti - dice Serfogli dopo la notizia pubblicata ieri dal nostro giornale - per l'abbattimento di questo albero, ma devo precisare che la direzione dei lavori del cantiere di Piazza Vittorio Emanuele non è nostra». Il Comune si era però attivato con un proprio agronomo per sapere se vi era la possibilità di spostare l'albero in qualche altro luogo, ma la sentenza dell'esperto è stata di condanna.

    «Il trapianto in un altro spazio - spiega Serfogli - avrebbe voluto dire farlo morire comunque». Il gingko biloba è infatti una pianta di alto fusto a lento accrescimento ed è pertanto biologicamente molto delicata. Proprio perché il Comune era a conoscenza dell'importanza dell'albero si è adoperato per cercare di salvarlo.

    «Purtroppo il piano dei lavori del cantiere non poteva ruotare tutto intorno a quest'albero», osserva Serfogli. Fatto sta che anche il sindaco si è mosso ed ha annunciato che ne verranno piantati due: «Li abbiamo già ordinati, saranno di dimensioni considerevoli», precisa l'assessore Serfogli. Legambiente e Wwf hanno denunciato anche l'abbattimento di altre piante come pini marittimi e magnolie e hanno posto l'attenzione sul fatto che spesso, quando si rifanno strade e piazze, la questione del verde è un po' di impiccio soprattutto se si tratta di alberi ad alto fusto. «Il verde - dicono da Legambiente - non può essere solo di tipo ornamentale».

    «In piazza Vittorio Emanuele - garantisce il sindaco - noi abbiamo chiesto e previsto molti più alberi di quelli che c'erano in origine, anche perché è notorio il beneficio portato all'ambiente ed alla salute dei cittadini da piante di grosse dimensioni». Dalle parole dei due amministratori cittadini si evince che il taglio del gingko biloba è stato un duro colpo, ma che non si poteva fare diversamente.

    Dopo la bella manifestazione di "Pisa in Fiore" che ha riempito la città di essenze da fare invidia a Sanremo, appariva strano e contraddittorio tagliare con leggerezza un albero monumentale. Ecco, dunque, che il Comune decide di correre ai ripari, a testimonianza che il verde non è solo una questione secondaria ed ornamentale. «Migliorare le strade e le piazze significa migliorarle in tutto e per tutto. E questo principio non passa di certo attraverso il taglio degli alberi», ha concluso Filippeschi.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 aprile 2011

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