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Congedo in onore del Tibet

Emozionante chiusura per "Magia e mistero"

 PISA. Una cerimonia molto emozionate ha caratterizzato la chiusura della 25º edizione di "Tra sogno magia e mistero". Alle 19,45 in punto è iniziata la distruzione del mandala che i monaci tibetani hanno iniziato venerdì scorso e le attività all'interno delle sale convegni si sono fermate proprio per dare la possibilità di godere pienamente dell'evento che per la prima volta si è svolto a Pisa. Centinaia di persone si sono riversate nel salone fino all'esaurimento, le luci si sono abbassate ed in un'atmosfera "magica" il Si Fu Franco Nocchi della Scuola Hu Jin di Pisa dopo una breve introduzione ed una dimostrazione di figure degli Istruttori di Tai Chi Chuan stile Chen antico della palestra hanno accolto al grido di "Róngyù Tibet" (Onore al Tibet) i monaci.  Mentre la sala si colorava delle tonalità della bandiera tibetana scorrevano su grande schermo le immagini del Dalai Lama e le diapositive del Tibet, i monaci hanno consegnato agli organizzatori il Kata, la tradizionale sciarpa bianca in segno di saluto. Il kata è un simbolo di buon auspicio. Si presta come una nota positiva per l'avvio di qualsiasi impresa o del rapporto e indica le buone intenzioni della persona che lo offre. «Una delle cose più emozionanti che mi siano successe nella vita», hanno commentato, con la voce rotta dall'emozione alla fine dell'incontro e con gli occhi lucidi molti dei partecipanti. Nel frattempo, al suono del dungchen il corteo è salito al primo piano per la cerimonia di distruzione del mandala.  Il Mandala è un'opera realizzata con sabbia finissima colorata che rappresenta la compassione, la saggezza e l' energia spirituale. I monaci hanno iniziato il lavoro di costruzione mercoledì 5, dopo il consueto rito di consacrazione del luogo. Il rito è avvenuto da parte dei monaci tibetani della Tibet Culture House Italy, a cui è seguita la cerimonia di distribuzione delle sabbie sacre al pubblico.  «Una cerimonia molto suggestiva - spiega Giancarlo Scoppitto - che ci fa entrare in contatto con lo spirito e la cultura del popolo tibetano. Un popolo che da decenni sta dimostrando che si può lottare in modo pacifico e non violento per la libertà, l'indipendenza e il rispetto dei diritti umani».  Per la rassegna si è trattato di una 25º edizione di tutto rispetto in cui le arti per la salute hanno avuto un ruolo primario, sia nelle sperimentazioni di gruppo sia per i temi trattati nelle conferenze. «Il percorso che stiamo compiendo - dice Anna Bartelletti dell'organizzazione - è sempre più rivolto verso questa formula, tant'è che per il prossimo anno stiamo già pensando di allargare la partecipazione alle rappresentanze di altre culture e tradizioni, come gli indio americani e la Tailandia. Un ringraziamento particolare va a tutti i convegnisti e operatori che hanno collaborato in questa edizione e stanno facendo di questa manifestazione il più importante evento europeo del settore».  Intanto, per la prossima edizione, oltre alle anticipazioni prospettate, è stata già anche programmata la data dello svolgimento: è prevista dal 5 al 14 gennaio 2012.

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