di Antonio Scuglia
PISA. All’Arena è successo quello che in decenni non si era mai visto: pisani contro pisani. Non singoli, ma gruppi. Anche in occasione di fallimenti, retrocessioni, gravi incidenti, il pubblico non si era mai diviso in due partiti, ma le modalità della protesta dei gruppi della curva Nord contro la Tessera del tifoso ieri hanno portato allo scontro, anche fisico.
A inizio gara i gruppi della curva avevano lasciato vuoto il settore centrale esponendo lo striscione «Primo tempo da tifoso tesserato». Il resto dello stadio aveva fatto il suo consueto tifo. Durante l’intervallo gli ultrà hanno esposto lo striscione in ricordo di Marco Verdigi, tragicamente scomparso alcuni anni fa nel mare di Marina, e lì hanno applaudito tutti. Ma ad inizio ripresa ecco il fattaccio. I gruppi della curva Maurizio Alberti riempiono il proprio settore. Cominciano a fare il tifo, ma un coro è contro chi ha fatto la Tessera. E allora iniziano i fischi di altri settori dello stadio.
Dalla gradinata si alza il «Pisa, Pisa» seguito da una parte della curva e della tribuna. Spaccatura che sembra netta tra una parte della Curva ed il resto dello stadio, presto iniziano i fischi le offese reciproche. Una situazione paradossale, mai vissuta con uno stadio di fatto diviso in tre. Una volta, due volte, tre volte gli ultrà cantano da una parte e gli altri settori li zittiscono; da lì alla fine non ci sarà più nessun coro comune.
E negli ultimi minuti ci sono accenni di scaramucce tra tifosi della Nord e della Gradinata al confine tra i due settori. La rabbia degli ultrà, nelle loro intenzioni, non era rivolta contro gli altri settori dello stadio, ma la situazione è sfuggita di mano. «Finché ci siamo, noi ci proviamo...», spiegavano in un comunicato che attaccava la Tessera, e ribadivano: «La protesta non può offuscare il nostro attaccamento per il Pisa, ma non intendiamo calpestare la nostra dignità».
Ma dopo il fischio finale la situazione degenera. Decine di giovani dalla Nord vanno verso la gradinata, apostrofano pesantemente chi ne esce, una persona che risponde alle offese viene colpita e finisce a terra. E infine l’“invasione” della gradinata, dove cercano di portare via lo striscione di un club dissidente: il risultato è l’aggressione a due esponenti di questo club con calci e pugni, due donne vengono strattonate. Poi torna la calma. Ma è calma questa? Per la prima volta, il tifo pisano è diviso. Veramente, e amaramente, diviso.
22 agosto 2010