di Marco Barabotti
Un momento di pausa della lavorazione del film
Quei salotti mondani e patriottici di un incipiente Risorgimento nei palazzi della città, frequentati da Giacomo Leopardi nel suo soggiorno pisano, pulsanti di donne già emancipate - e che avevano spesso il sopravvento sui potenti o influenti mariti -, prototipo di un vivace femminismo ottocentesco, vivranno nel film di Francesco Merlino dedicato al grande poeta di Recanati, le cui riprese sono arrivate ormai alla fase finale. Il film ricostruisce l'ambiente, la cultura, le amicizie e l'humus psicologico di Leopardi. Dal ballo in maschera in Corso Italia, al Victoria e al palazzo Lanfranchi, sui lungarni. Luoghi da lui frequentati nel soggiorno pisano, dal novembre 1827 a metà 1828. Merlino ha cercato di ricostruire le atmosfere di quel periodo, ma in una sorta anche di dialogo a distanza, tra presente e passato, nei luoghi frequentati dal poeta. Ma chi è, secondo il regista Merlino, la "Silvia" di Leopardi? Forse Teresa Lucignani, cognata di Giuseppe Soderini, proprietario della pensione di via della Faggiola, tra piazza dei Miracoli e piazza dei Cavalieri. Ma potrebbe essere anche un misto di figure femminili di grande impatto sul poeta: come un'altra Teresa, la Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi a Recanati. È sicuramente, comunque, una Silvia "concepita" a Pisa. Una delle ultime intense giornate di ripresa si è avuta domenica scorsa, a Villa di Corliano, dove sono state girate le scene in costume con una sessantina di comparse e attori. Qui, nelle splendide sale, sono ritornate a echeggiare le musiche e le danze che ormai solo le antiche mura ricordavano. Il regista Roberto Merlino si ritiene molto soddisfatto dell'andamento delle riprese. Gli attori sono persone calate nella realtà pisana di tutti i giorni: pochi vantano trascorsi artistici più o meno cementati. Tra i più noti, Pino Raimo, che interpreta Giovanni Rosini. Poi Martina Landini e Orazio Cioffi nei panni rispettivamente di Teresa Lucignani e Giacomo Leopardi. Molti altri volti appartengono alla Pisa culturale e impegnata nelle istituzioni, come Paola Pisani Paganelli e l'assessore comunale Marilù Chiofalo: la prima interpreta se stessa, mentre la seconda è Elena Mastiani Brunacci. Nei panni della bella Vaccà Berlinghieri, si è calata Silvia Paganelli. Antonello Columbu (di 50 Canale) e Ferdinando Ciampi (console dell'Accademia dei Disuniti) rappresenteranno loro stessi. Le riprese termineranno, secondo il piano di lavorazione, i primi di maggio. La Corte Tripoli Cinematografica ha investito molto in questo film. La distribuzione avverrà molto probabilmente nei primi di settembre. Un'ultima annotazione. Questo Leopardi visto dalla parte delle donne - è il leit motiv della sceneggiatura - vuole essere un omaggio originale al grande poeta, interpretando il suo spirito di uomo sensibile a quel mondo, anche piuttosto spinto: come il salotto di Madame Mason, fondatrice dell'Accademia dei lunatici.
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29 aprile 2010