ALLUVIONE

A Migliarino alcune imprese hanno ripreso l'attività
ma si continua a togliere fango

Nell'area colpita dall'alluvione di Natale alcune aziende hanno riaperto, ma continuano gli interventi di pulizia e smaltimento di macchinari e mobili danneggiati. «Nella zona nuova - dice il sindaco Rodolfo Pardini - quasi tutti gli imprenditori hanno ripreso l'attività

    di Daniela Salvestroni MIGLIARINO. Nell'area colpita dall'alluvione di Natale alcune aziende hanno riaperto, ma continuano gli interventi di pulizia e smaltimento di macchinari e mobili danneggiati.

    «Nella zona nuova - dice il sindaco Rodolfo Pardini - quasi tutti gli imprenditori hanno ripreso l'attività. Invece nella parte più colpita dall'esondazione del Serchio si sta ancora pulendo. L'azienda con maggiori problemi è l'Antico pastificio Conforti. Le prime imprese a ripartire sono state Alleanza salute Italia, Zetaplast, Td Group, il magazzino dell'Estav nord-ovest, Ideal confort, Baglini group, il distributore di giornali Martini Dumas».

    La Zetaplast, che fabbrica prodotti destinati alla depurazione delle acque, ha ripreso ieri l'attività produttiva.

    Dice Mario Vitarelli, amministratore delegato: «Da oggi gli uffici sono tutti operativi, il centralino funziona, i commerciali prendono gli ordini, le spedizioni sono partite con i camion, sono attivi il montaggio e il magazzino, ma soprattutto ha ripreso a funzionare il reparto più importante, quello per lo stampaggio dei serbatoi più grandi, quelli con capienza fino a 30mila litri. Dalla notte la produzione è ripresa su tre turni, con circa cinquanta operai al lavoro. Contiamo di far ripartire gli altri due reparti nell'arco di una settimana/dieci giorni al massimo, in modo da non dover ricorrere alla cassa integrazione».

    «Siamo più fortunati rispetto agli altri - spiega ancora Vitarelli - perché avevamo una copertura assicurativa all risk, ma la lotta con i periti delle compagnie assicurative è dura. Dopo tre giorni cinque persone erano già qui per verificare la situazione, richiedere le fatture e la documentazione inerente a tutto quello che era stato danneggiato e a fare le fotografie. Per quanto riguarda i macchinari, le compagnie assicurative pretendono che sia fatto prima il tentativo di sistemarli, anche se l'amministratore delegato garantisce che devono essere sostituiti, e questo rallenta i tempi della ripresa. Il vero danno per un'azienda è proprio il fermo dell'attività e la mancata produzione. Attendiamo i rimborsi assicurativi tra quattro/sei mesi».

    Ha riaperto anche la Td Group, anche se con molte difficoltà.
    «Abbiamo riattivato tutti i servizi essenziali, come luce, telefono, internet e riscaldamento, che è importantissimo per asciugare gli ambienti - dice il presidente Valterio Castelli - Non abbiamo avuto problemi con i servizi erogati alla maggior parte dei nostri clienti, ma novanta nostri dipendenti sono ancora dislocati nella sede di Ospedaletto, dove resteranno almeno per un mese, visto che a Migliarino molti locali del piano terra continuano a essere inagibili. Il materiale smaltito e danneggiato è stato portato via con cinque camion, nei piazzali continua a esserci uno strato di 5-10 cm di fango e sono sempre in funzione le idropulitrici all'interno dei magazzini».

    Ha riaperto anche la sede operativa del distributore di giornali Martini Dumas. «Da ieri abbiamo ripreso la nostra attività dalla sede di Migliarino - racconta il titolare Massimo Martini - Abbiamo messo insieme tutto quello che si è salvato pur di ripartire, ma siamo al 40% delle attrezzature. Contiamo di tornare alla normalità nel giro di un mese».
    12 gennaio 2010

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.

     PUBBLICITÀ