Quotidiani locali

Una mattinata al Magona dedicata ai baby calciatori

In campo 35 bambini dai 5 ai 9 anni. Poi frutta e maglietta in omaggio. De Monaco: «Una festa per far vedere che ci siamo. E che è tutto cambiato» 

PIOMBINO. «Io voglio gioca’ a scartino». Sono le 11 di ieri mattina. Il sole picchia forte sul campo del Magona, ma non c’è caldo che riesca a tenere a freno l’entusiasmo dei bimbi con un pallone fra i piedi. Neppure del biondino tutto sudato, ma per niente stanco, che chiede al mister di giocare a scartino.

Si chiamava “Vieni a giocare con noi” l’iniziativa dell’Atletico Piombino organizzata ieri mattina allo stadio Magona. Una giornata di calcio dedicata ai più piccoli (con baby calciatori nati dal 2009 al 2013) seguiti dagli allenatori qualificati della società nerazzurra, conclusa con frutta a volontà e il ricordo di maglia e pantaloncini in omaggio. 35 bambini in tutto, in parte già tesserati con il Piombino, in parte nuovissimi volti, fra i quali anche un paio di ragazzine incuriosite dal calcio.

Tiri in porta, corsa e salti della rana, qualche passaggio con i giocatori della prima squadra, acqua bevuta a garganella, sorrisi e divertimento. E chissà che qualcuno di quei bimbi, un giorno, non diventi parte della storia della maglia nerazzurra. Per ora giocano e imparano a stare insieme, che è già tanto. Ma l’obiettivo del Piombino è di puntare proprio sui più piccoli, come dimostra la riorganizzazione dell’intero settore giovanile, la cui programmazione è stata affidata a Marco De Monaco e Luca Bruni, mentre Giorgio Lessi e Federico Pensa sono stati arruolati come responsabili del coordinamento attività di base, relativa ai gruppi dai primi calci al 2006.

«L’obiettivo di questa giornata era soprattutto quello di fare una festa per i bimbi – afferma De Monaco – e poi, certamente, far vedere alla gente un cambiamento. Il programma prevedeva appunto una festa, con il coinvolgimento dei nostri piccoli tesserati, ai quali si sono uniti altri bambini. E poi, ripeto, vogliamo far vedere alle persone che ci siamo. Nel settore giovanile l’aspetto più importante è l’organizzazione. In questo senso stiamo strutturando tutto, ogni squadra ha il proprio allenatore e ogni categoria uno specifico programma».

Da tempo la società aveva iniziato a porre l’attenzione sul settore giovanile (che negli ultimi due anni ha sofferto la doppia retrocessione della Juniores) ma adesso alle parole sembrano seguire i fatti, con una vera e propria impostazione a partire dai ruoli.

«È un cambiamento totale – continua De Monaco – Non voglio parlare di chi c’era prima, ma adesso è un’altra cosa. Siamo in quattro, tanto per cominciare, e l’organizzazione è a 360 gradi; e il lavoro non è solo sul campo ma interessa anche la parte nutrizionistica e l’attività motoria. Vogliamo creare un ambiente sano e organizzato per la tutela dei bimbi. Da parte nostra c’è tutto l’entusiasmo per ripartire da zero. Per vedere i primi risultati però si dovranno aspettare almeno un paio di anni. Per poi cercare di arrivare al vero obiettivo: la creazione di una scuola calcio. Dove si insegnano i fondamentali

e dove si lavora bene. Detto questo, ci tengo a sottolineare che non è nostra intenzione fare la guerra a nessun’altra società della zona; però vogliamo crescere e far bene, questo sì, e se in futuro qualche bimbo verrà a bussare alla nostra porta, ne saremo ben contenti». —
 

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro