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«Il Piombino deve diventare un modello»

Il nuovo ds Ferroni e mister Riitano si presentano con le idee chiare. Ed ecco il primo gran colpo di mercato: Costanzo

PIOMBINO. Partita un po’ a rilento, l’attività del Piombino in vista della quinta stagione consecutiva in Eccellenza ha iniziato a prendere ritmo. Dopo diversi movimenti in uscita e qualche voce (ancora valida) su altrettanti ipotetici addii, all’entusiasmo e all’impegno del neonato comitato #stadioxtutti sta facendo finalmente eco la risposta della società. Con il trasferimento di mister Seba Miano a Grosseto e l’abbandono del direttore generale Enzo Madau, c’era una notevole preoccupazione tra i tifosi e i giocatori, in attesa di una chiamata da parte della dirigenza nerazzurra. A sopperire alle partenze – e a riportare alla tranquillità l’ambiente – c’ha pensato, tuttavia, il doppio arrivo di Alessio Ferroni e Nicola Riitano, rispettivamente direttore sportivo e allenatore del nuovo Piombino.

I due sabato scorso hanno incontrato, insieme al presidente Massimiliano Spagnesi, la squadra per una presentazione generale e, successivamente, i singoli giocatori presenti nella sede in viale Regina Margherita. Tanti, però, saranno chiamati nei prossimi giorni. Tutti quelli che, per capirsi, non c’erano sabato oppure che c’erano, ma che sono stati invitati a riflettere. È il caso, ad esempio, di Francesco Luci, centrocampista cresciuto con la maglia nerazzurra ma intenzionato da qualche mese a volersi riprendere il cartellino per viaggiare verso altri lidi. «Luci è una situazione particolare – afferma Ferroni – Mi sono preso io qualche giorno per riflettere sulla migliore soluzione e ho invitato il giocatore a fare lo stesso. È chiaro che di fronte a una manifesta volontà di andar via io non trattengo nessuno perché il mio obiettivo è di costruire un gruppo sano al 100%».

Se Alessio Fatticcioni è stato il primo a spostarsi scegliendo il Poggibonsi, ad essersi già accasato altrove è anche Federico Serri (al Venturina), seguito forse da Alberto Papa, mentre anche il portiere livornese Mattia Rizzato, inizialmente propenso a restare, pare incline a lasciare. Tra i “forestieri” c’è pure Samuele Buselli, cecinese ma adottato da subito dai tifosi nerazzurri per le capacità e la dedizione dimostrate nella seconda parte dello scorso campionato. Al momento, tuttavia, di risposte ce ne sono poche. Tutte rimandate ai prossimi giorni quando Ferroni incontrerà i giocatori. «Devo ringraziare Enzo Madau per il lavoro svolto fino a oggi – dice Ferroni – Ha lasciato una base su cui continuare. Sono fortemente aziendalista e penso una cosa: se in questi ultimi 3 anni il Piombino è riuscito a costruire uno zoccolo duro e buoni risultati vuol dire che il lavoro è stato ottimo. In questo senso, se riuscissi a confermare il gruppo almeno al 60-70% sarei contento e l’impegno nel costruire la squadra per la prossima stagione sarebbe più facile. Quanto ai giocatori, è semplice: chi vuol restare resta, chi non sposa il progetto e vuol andar via lo fa. Ripeto, voglio partire con un gruppo sano».

E il primo acquisto del mercato estivo nerazzurro è di quelli che entusiasmano: Leonardo Costanzo, centrocampista offensivo del 1995, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, ex del Gavorrano, Sangiovannese, Sansepolcro (in serie D), l’anno scorso in Promozione con l’Albinia. «Interessava anche al Grosseto, ma l’ho convinto a venire a Piombino – spiega Ferroni – Parliamo di un giocatore davvero forte, attorno al quale costruiremo la squadra. Un giocatore da 30 partite e un progetto su di lui e qualche altro ragazzo che spero di poter ufficializzare nei prossimi giorni».

Al di là della squadra, idee chiare per il nuovo ds: «Sono a Piombino perché ho avuto fiducia nel presidente Spagnesi, persona giovane, brillante, attaccata alla società. La prima cosa che ho detto alla squadra: iniziamo a ragionare con una mentalità professionistica, anche se la categoria non lo è, perché i ragazzi con le maggiori aspettative devono iniziare a pensare in un certo modo già dall’Eccellenza, già da Piombino. E io voglio portare qui tutto il mio bagaglio culturale. Dal punto di vista tecnico mi sono affidato a persone di fiducia. L’idea è semplice: far quadrare i conti, avere i soldi giusti per fare la squadra giusta, con i giocatori giusti. È la scommessa che ti fa fare il salto. L’obiettivo per la stagione? Un campionato ambizioso, che può essere anche tranquillo dove valorizzare i giovani per poi rivenderli. Valorizzarli per poi porli all’attenzione del calcio professionistico. Il tutto andrà fatto in sinergia, con umiltà e sacrificio. Vorrei che Piombino diventasse un modello, che sia in Eccellenza, in serie D o, magari un giorno, in C».

Si presenta con le idee chiare anche mister Riitano, calabrese, da 5 anni in Maremma, con un passato fra Promozione ed Eccellenza nella regione d’origine, e settore giovanile a Grosseto. «Sono felicissimo e onorato di essere qui, scelto da un ds come Ferroni, di una competenza superiore all’ordinario – afferma Riitano – Sono a Piombino per portare il mio spirito e il mio entusiasmo, la determinazione e la voglia di farsi rispettare in ogni campo, valorizzando i ragazzi e cercando

i risultati. Quanto ai giocatori non puntiamo tanto al nome, quanto al giocatore e al rendimento che può dare. Un esempio è Costanzo, talento innato, diamante grezzo da ripulire e sfruttare alla grande. Noi cercheremo di metterlo nelle condizioni ideali, poi starà a lui far bene».

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