Quotidiani locali

Prima festa, primo successo

Missione compiuta per il comitato, tanta gente soddisfatta al Magona

PIOMBINO. Venti giorni fa l’erba, la sporcizia e il degrado avevano inghiottito tutto, anche la voglia di andare avanti. Venti giorni fa i pochi reduci del Magona si chiedevano se quello stadio, e con sé il Piombino calcio, non fossero giunti al capolinea di una lunga, bella ma anche dolorosa storia.

Poi è esplosa questa cosa del comitato #stadioxtutti che ha spiazzato e coinvolto tanta gente. Ma tanta davvero, compresi molti imprenditori.

E così, sabato sembrava di essere in un altro luogo e in un altro tempo. Dopo aver lavorato come matti per tre settimane, i volontari del comitato hanno organizzato una festa, la numero zero, aprendo l’impianto alla città. E la città ha risposto.

Sembrava una missione impossibile nella Piombino delle polemiche e delle divisioni, in una città in crisi anche di identità. E invece no. Nell’arco della giornata sono rimasti a casa o al mare solo quelli che «chi se ne frega del calcio», mentre centinaia di altre persone hanno riempito il vecchio e amatissimo stadio. La gente ha toccato con mano i risultati del primo lavoro e ha partecipato a una festa che, alla fine, è stata coinvolgente per tutti.

A un certo punto della giornata qualcuno del reparto “brusta” ha dovuto correre a comprare un secondo rifornimento di salsicce, perché le scorte erano finite. La festa è stata messa in piedi in pochi giorni da gente che non ha mai organizzato sagre o roba del genere, che temeva di non essere in grado di prevedere i flussi, gestire le file, far fronte a eventuali flop.

Invece tutto è filato liscio e questo ha dato fiducia per il futuro del comitato, dell’Atletico Piombino e del suo settore giovanile.

Tanti i ragazzi presenti, a giocare in campo o a dare una mano. Intanto i volontari, gli addetti della società e gli immancabili ultrà delle Brigate d’acciaio erano impegnati a gestire il bar, gli stand del vino e delle bevande, quelli gastronomici tra affettati, formaggi, porchetta e le acciughe alla povera preparate e portate da uno che il nerazzurro ce l’ha sottopelle, Corrado Ottanelli.

Poi la sangria, l’aperitivo di benvenuto offerto dal comitato. E il vero re della giornata, il panino alla salsiccia cotta sulla piastra da una batteria di cuochi improvvisati. A proposito, al Tirreno c’era un collega livornese che ci ripeteva spesso: «Voi piombinesi siete gente di mare ma come mangiatori di salsicce alla brace non vi batte nessuno». Aveva ragione.

Sulle note della Gangband e a proseguire con un dj set dal quale è spuntato anche il vecchio inno del Piombino, la festa è andata avanti tra piatti e panini, brindisi, risate e commenti, partitelle sul prato verde e accensione di fumogeni. C’è stato anche uno scemo che si è bruciato una mano ed è quello che sta scrivendo questo pezzo.

È spuntato poi Maurizio Berrighi, venturinese doc ed ex presidente dei biancocelesti, che ha messo 250 euro nelle casse del comitato cercando di non dare nell’occhio. Un gesto che invece, ovviamente, non è passato inosservato. Presenti anche il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore Claudio Capuano, che si sono intrattenuti a lungo con il presidente nerazzurro Massimiliano Spagnesi. E poi il consigliere regionale Gianni Anselmi, Aldo Agroppi che è anche intervenuto al microfono, molti ex tra cui Stefano Da Mommio. Ma anche ex recentissimi come l’allenatore Seba Miano. E poi Giovanni Carpino di Arcelor Mittal, Antonio Cavicchi di Conad. E Alessio Ferroni, procuratore grossetano, indicato come possibile nuovo direttore sportivo nerazzurro: se fa colpo sui giocatori come lo ha fatto sulle donne siamo a posto. C’erano anche calciatori della prima squadra tra cui i gemelli Rocchiccioli con tutta la famiglia, Quarta, Barozzi, Cecchini, mentre da Tenerife capitan Gherardini inviava messaggi a raffica.

Nel frattempo il chioschetto riempito di maglie, sciarpe, felpe, cuscini, asciugamani (che giacevano nei magazzini dell’Atletico) ha fatto affari. Così come la lotteria

e tutto il resto. Da un primo conteggio, il comitato ha incassato oltre quattromila euro. Serviranno a mandare avanti i lavori e a mettere in campo le prossime iniziative. Per esempio la presentazione della prima squadra e delle giovanili. Ma anche altre, a breve giro di tempo.

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