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Attraverso il rugby si possono superare tutte le difficoltà

Presentato dall’Etruria il Progetto Special Olympics rivolto ad atleti con e senza disabilità intellettive

PIOMBINO. Risulta quasi fisiologico che il campo da rugby sia il terreno privilegiato per progetti legati all’integrazione e alla socialità in senso lato. Uno di questi, presentato al Venturelli di Piombino, è nato da un’iniziativa dell’Etruria Rugby in collaborazione con l’associazione La Provvidenza Onlus ed è stato recepito da Comune e Regione rappresentati nell’occasione dal sindaco Massimo Giuliani e dal consigliere regionale Gianni Anselmi. A testimonianza dell’importanza dell’evento erano presenti anche il vicepresidente della Federazione italiana rugby Nino Saccà, il presidente del Comitato regionale toscano Bonaccorsi e il responsabile tecnico di Special Olympics Toscana, Ferretti.

L’Etruria è stata accreditata a operare per la realizzazione del Programma Special Olympics Italia - la più grande organizzazione sportiva al mondo per le persone con disabilità intellettiva fondata nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver- e parteciperà con un proprio team unificato (cioè giocano insieme atleti con e senza disabilità intellettive) ai XXXIV Giochi nazionali Special Olympics che si terranno a Montecatini dal 5 al 9 giugno.

«La missione di Special Olympics - ha spiegato Ferretti - è dare l’opportunità di allenarsi e gareggiare in una varietà di sport olimpici a bambini e adulti con disabilità intellettiva durante tutto il corso dell’anno. Ciò consente di sviluppare ed accrescere il benessere fisico, dimostrare coraggio, sperimentare la gioia di partecipare in un clima di scambio continuo. Si mettono in campo le abilità, si stringono amicizie, si vivono esperienze uniche assieme a tecnici, volontari, familiari e tutta la comunità». «La Federazione - ha spiegato Saccà - crede nel Progetto Special Olympics che si affianca al Progetto rugby integrato, Progetto migranti e Progetto oltre le sbarre, perché il nostro sport è portatore di valori nobili come il sostegno, il gioco di squadra e il rispetto per il contributo che ognuno può dare per raggiungere la meta finale».

Emozionante il momento in cui atleti e allenatori sono stati chiamati per la consegna della maglia della società. A consegnare le maglie sono intervenuti alcuni atleti dell’Etruria Rugby che hanno giocato in Nazionale: Jessica Ferrarini (Nazionale U18 Rugby Seven); Andrea Barbieri (Nazionale U17-18-20; attualmente gioca in serie A); Paul Derbyshire (24 caps in Nazionale maggiore, 1 Coppa del Mondo, 2 Sei Nazioni, attualmente gioca nella massima serie

Eccellenza); Lorenzo Puliti nella duplice veste di ex azzurro U17-U18-U20 e di allenatore del Team Special Olympics.

L’Etruria Rugby ringrazia tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: ArcelorMittal, Medical Group, Ittica Golfo, Trattoria da Luca.



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