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«La nostra forza sono i ragazzi»

Il presidente Bezzini soddisfatto della prima squadra e soprattutto delle giovanili

PIOMBINO. Una stagione dai due volti. Un campionato iniziato male, ma finito in positivo per la prima squadra del Salivoli, che ha chiuso il girone F della Seconda categoria con il decimo posto.

Una posizione al di sotto delle previsioni, anche considerando gli anni precedenti, ma che fa ben sperare per il futuro.

È ancora presto per parlare di mercato a livello di organico, ma una certezza c’è già ed è l’allenatore. Subentrato nel mese di dicembre a Luca Balestri (3 anni e mezzo sulla panchina del Salivoli, dopo aver preso il testimone da Riccardo Parrini), Fabio Martellucci sarà alla guida della prima squadra anche nella prossima stagione.

«Abbiamo chiuso al decimo posto, ma partendo da una terz’ultima posizione alla fine del girone d’andata – afferma il presidente del Salivoli, Alessandro Bezzini – Il punto più basso l’abbiamo raggiunto con la sconfitta di Roccastrada e appena 12 punti da parte. Il girone di ritorno è stato tutta un’altra cosa e a livello di punti realizzati sul campo eravamo fra le prime tre. Una stagione, insomma, dai due volti, con la squadra che forse aveva bisogno di una scossa, anche se la società se n’è accorta con un po’ di ritardo».

«Noi abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per Balestri, anche a livello umano – continua Bezzini – ma la squadra ormai non rispondeva più e alla fine anche lui se n’è reso conto. Se sono deluso? No. Voglio prendere il buono della seconda parte del campionato che lascia buoni presupposti per l’immediato futuro. E vediamo se riusciamo a inserire nella rosa qualche giovane. Qui a Salivoli le risorse economiche vengono sempre investite nella collettività, soprattutto nella scuola calcio e i calciatori non percepiscono nulla, e il nostro potere d’acquisto è presto detto: dare spazio ai ragazzi che non trovano sfogo nelle altre compagini locali. I nostri occhi – prosegue il presidente del Salivoli – si rivolgono ai giocatori in esubero delle società più prestigiose. Esuberi per loro, ma che per noi e per la categoria che facciamo possono essere molto utili. Ogni anno almeno tre o quattro elementi vengono sempre fuori dall’orbita delle prime squadre di Piombino e Venturina; per fare soltanto due esempi: Giacomo Petri dai nerazzurri, Tommaso Ulivieri dai biancocelesti».

Ha compiuto un anno d’età (a fine aprile) anche l’accordo fra Salivoli e Venturina. «Il bilancio tutto sommato è buono – dice Bezzini – C’è stata una notevole collaborazione soprattutto sulla formazione del settore tecnico, grazie anche all’ottimo legame che i venturinesi hanno con il Livorno. Sullo scambio dei giocatori invece si deve migliorare. Al momento l’accordo su questo aspetto è sbilanciato a favore loro».

Positiva la stagione del settore giovanile. «L’annata della scuola calcio è stata ottima – sostiene il presidente del Salivoli – Su input del Venturina abbiamo allargato i ruoli, e adesso abbiamo oltre al direttore sportivo anche un direttore tecnico e ben due responsabili della scuola calcio, che hanno saputo gestire al meglio ogni aspetto. Non abbiamo tante squadre giovanili, ma i risultati sono stati positivi con il settimo posto degli Allievi B e, soprattutto, la vittoria del campionato con i Giovanissimi B. Non solo, bene anche gli Esordienti B e C. Insomma, stiamo riscontrando un bel lavoro e anche

un buon numero di giocatori. Per capirsi, la squadra meno numerosa ha 15 elementi. Il futuro anche numerico c’è e questo è il nostro obiettivo, fermo restando che la prima squadra ci sarà sempre e la speranza è, fra qualche anno, di riuscire a salire in Prima categoria».



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