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La magia e l’emozione di un duello infinito

Piombino- Cecina: la palla a spicchi in provincia è questa partita

PIOMBINO. «Il derby non si gioca, si vince». Era il settembre 2013 e Rudi Garcia, allora allenatore della Roma calcio, alla vigilia del derby con la Lazio espresse così il sentimento che si prova a giocare un derby. Una frase iconica, rimasta nella storia sportiva. Dev’essere stato proprio quello spirito a muovere i diciotto giocatori che domenica hanno dato vita al Palatenda a 40 minuti da incorniciare nella memoria degli appassionati di basket della provincia. Una partita che ha dimostrato un tasso tecnico altalenante ma uno spettacolo che i circa 800 spettatori presenti al Palatenda difficilmente si scorderanno. Così, per l’ennesima volta, la serie B si è fermata per assistere all’unico pseudo derby del girone A. Da una parte Cecina, squadra in cerca di riscatto dopo aver giocato una prima parte di campionato sottotono, e dall’altra il Golfo, reduce da una brutta sconfitta a Pavia ma capace di stazionare al quarto posto in classifica, hanno riacceso i riflettori sul “derby della costa”. Il bilancio degli incontri è adesso tornato pari con sei vittorie per parte e con Piombino che negli ultimi anni ha colmato una differenza di forze notevole.

«È stato incredibile partire così bene perché il palazzetto era pieno e l’atmosfera era caldissima – dice Dorde Malbasa, ala numero 9 del Basket Golfo che ha esordito nel match segnando 10 punti nel solo primo quarto – Tutto questo mi ha dato la carica per poter partire al meglio e fare quel buon inizio. Non sapevo cosa aspettarmi, sapevo solo che era la partita più sentita ma sono comunque rimasto colpito dal numero di tifosi presenti alla bellissima coreografia della Marea, uno spettacolo».

Malbasa però non era l’unico del Golfo a esordire in un confronto casalingo contro gli storici rivali. Fontana e Procacci sono stati gli altri due “nuovi” ad affrontare i rossoblù nel tendone di casa. Entrambi super protagonisti della rimonta e del sorpasso definitivo con le tre triple, intervallate da un canestro per parte, che hanno permesso a Piombino di tornare a guidare. Due conclusioni dalla lunga distanza consecutive firmate da Fontana hanno riacceso la speranza di Piombino, scivolata pericolosamente sul meno 8 e incapace di trovare la via del canestro: «L’inerzia in quel momento era a favore loro – commenta Fontana – Noi eravamo sotto anche mentalmente. Fino a lì era stata una giornata storta al tiro ma i miei compagni mi hanno continuato a dare fiducia e mi sono arrivati quei due palloni. Per fortuna anch’io non mi sono scoraggiato e ho continuato a credere nel mio tiro. Un’emozione incredibile. Pubblico fantastico, clima tesissimo».

Dopo i sei punti del numero 41 e un canestro di Persico per agganciare Cecina sul 58-58, Turini, promettente cecinese classe ’98, aveva di nuovo rotto gli equilibri con una conclusione da due. A quel punto ci ha pensato Procacci, play romano classe ’94 del Golfo, con una conclusione dall’angolo a firmare il sorpasso definitivo del 61-60 facendo impazzire gli spettatori. Nelle azioni successive solo un libero sbagliato da Gigena avrebbe potuto impensierire un Golfo che, sulle ali dell’entusiasmo, andava a far finire una partita riscattando anche la brutta serata ai tiri liberi. Otto su otto dalla lunetta per il 69-62 finale.

La
palla a spicchi in provincia è questa sfida. Nella speranza di potercela ri-godere al più presto, i complimenti vanno a due società che stanno facendo il bene del movimento cestistico e stanno avvicinando molti spettatori dando vita anche a questa incredibile battaglia.

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