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Piombino, accolto il ricorso Tre punti in più a tavolino

Il giudice ha punito il Cenaia per i fuoriquota ribaltando il verdetto del campo Al Magona infatti il 17 dicembre gli ospiti si erano imposti col punteggio di 2-1

PIOMBINO. Vittoria a tavolino e 3 punti in più in classifica per il Piombino che vince il reclamo per la gara casalinga contro il Cenaia del 17 dicembre scorso. Sul campo la squadra di Sebastiano Miano aveva perso per 2-1, giocando malino e mettendo in mostra un approccio fiacco e rinunciatario.

Da subito, tuttavia, era apparso chiaro l’errore commesso dai pisani nel finale del primo tempo, tanto che già nei minuti successivi al termine del match, il direttore generale del Piombino, Enzo Madau, aveva preannunciato reclamo. Reclamo che è stato accolto dalla Federazione che spiega i motivi della decisione in un comunicato.

Ricordiamo che in Eccellenza, da regolamento, ogni squadra deve schierare contemporaneamente in campo almeno due giocatori nati nel 1998 e uno nel 1999. Le eccezioni riguardano soltanto i casi di espulsione dal campo e, qualora siano già state effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce d’età interessate.

Il Cenaia si è presentato al Magona con ben quattro fuoriquota, ma è stato al momento dell’espulsione del proprio portiere che è stato indotto, vuoi per frenesia o per distrazione, all’errore. Il
rosso assegnato al numero uno, Matteo Doveri (classe 98) ha costretto i pisani alla sostituzione per far entrare il secondo portiere (nato nel 1994). Il Cenaia, però, ha sostituito Nikolas Pellegrini, altro ’98, violando così il regolamento.

Francesca Lenzi

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