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Un Piombino più forte anche del nubifragio

Battuto il Gambassi nel fango del Magona. Bel gioco, prova di forza e terza vittoria di fila

Il Piombino è più forte del nubifragio che a metà della ripresa si abbatte sul terreno del Magona, e centra la terza vittoria di fila archiviando definitivamente la debacle andata in scena due settimane fa, sempre in casa, contro il Castelnuovo Garfagnana.
Ieri, sotto un cielo minaccioso e carico di pioggia, i nerazzurri sono scesi in campo tonici e convinti, sfoderando un gioco continuo e ben modulato.
Partenza sprint per i padroni di casa che al 3’ con Fanciulli, ben servito da Catalano, sfiorano il vantaggio. All’11’ lo stesso Fanciulli suggerisce per Serri che calcia alto. Al 16’ bel lavoro dell’ex Grosseto che entra in area e crossa per Papa, anticipato all’ultimo da Oliva. Quattro minuti più tardi occasionissima per i nerazzurri: bella azione in velocità, Montecalvo serve sulla corsa Catalano che fa partire un diagonale destro, di poco fuori.
Al 25’ Miano inverte Fanciulli e Catalano sulle fasce, mentre un minuto più tardi Gherardini è costretto a uscire dal campo per un guaio muscolare. Al suo posto entra Luci.
Al 28’ bella interdizione di Cecchini, assist per Catalano che ne salta due, rientra sul destro, ma trova Mandorlini sulla sua strada. Al 33’cross di Grotti, il pallone arriva a Fanciulli che stoppa con il destro e calcia con il sinistro, ma la prodezza finisce sul palo. Due minuti dopo, traversone di Catalano per la testa di Fatticcioni che prova a piazzare, ma la conclusione è fuori bersaglio. Al 37’ bomba dalla distanza di Papa che finisce a lato.
La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo. Al 6’ angolo per il Piombino, palla a Serri in area che in acrobazia tenta il gran gol, ma non trova la porta. Al 9’ il vantaggio nerazzurro: cross dalla destra di Catalano, Papa colpisce di testa e manda alle spalle di Mandorlini.
La squadra di Miano non si ferma: al 16’ contropiede di Fanciulli e traversone in mezzo all’area ospite, ma sia Papa che Catalano non arrivano sul pallone. Un minuto più tardi doppio colpo di testa, prima di Papa, poi di Fanciulli, con salvataggio sulla linea di Gjyli. Al 20’ entra in gioco il nubifragio che trasforma il Magona in un lago, nel quale il Gambassi sembra trovarsi benissimo, tanto da sfiorare il pareggio al 27’ con Cresti e al 29’, su punizione, con Mitra; ma in entrambe le occasioni è bravo Pagliuchi.

Ai locali serve qualche minuto per abituarsi alle nuove condizioni climatiche, ma alla fine riescono a gestire con tranquillità la gara, andando pure vicini al raddoppio al 45’ con Tommaso Rocchiccioli, su punizione deviata dal numero uno del Gambassi.

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