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fine di un incubo 

La bimba rapita dai genitori è stata riportata in Italia

Ieri l’arrivo a Peretola, poi il ricovero immediato al Meyer per l’intervento chirurgico Il padre e la madre accusati di sequestro di persona e tentate lesioni aggravate

PORTOFERRAIO

È tornata in Italia e potrebbe essere sottoposta già oggi a un delicato intervento chirurgico la bambina di cinque mesi, rapita dai genitori e portata in Francia. La piccola è arrivata alle 11 di ieri all’aeroporto di Peretola a Firenze, con un volo proveniente da Parigi, accompagnata da personale sanitario francese. Ad attenderla c’erano la nonna e personale dei servizi sociali italiani, oltre ai carabinieri del Nucleo investigativo di Livorno che hanno condotto le indagini che hanno portato al ritrovamento della bambina.

La complicata vicenda della piccola inizia a luglio. La bimba è nata con una malformazione alla scatola cranica e deve essere sottoposta ad un intervento delicato, ma i genitori che abitano a Portoferraio (lui marocchino, lei portoferraiese) decidono diversamente. La coppia ha diversi problemi ed è monitorata da tempo dai servizi sociali. Il padre non ha un lavoro fisso e, dicono i carabinieri, ha precedenti penali. La madre (proviene da una famiglia conosciuta nel capoluogo elbano) segue le decisioni del marito. Quando le condizioni della bambina peggiorano e viene programmato per il 24 luglio l’intervento (dopo un primo ricovero a maggio), i due non si presentano in ospedale. Il 13 luglio il Tribunale dei minori di Firenze, per tutelare la salute della piccina, ne dispone l’affidamento ai servizi sociali della Asl di Portoferraio e la sistemazione in una struttura, insieme alla madre, in attesa dell’intervento chirurgico. Intervento che non sarà mai effettuato, perché la sera del 18 luglio la madre cede alle pressioni del marito e lascia la sua casa. Il 20 luglio oltrepassa il confine a Ventimiglia e raggiunge il padre della piccola in Francia. La nonna lancia l’allarme e denuncia la scomparsa della nipotina.

È l’inizio di una fuga che durerà un mese. Mentre i due sono ospiti di alcuni familiari a Parigi, in Italia il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Livorno, emette un’ordinanza di custodia cautelare. E nei confronti dei due genitori scatta un mandato di arresto europeo. Le ricerche si intensificano perché il timore è che i due vadano con la piccola in Marocco. I carabinieri di Portoferraio indagano con la collaborazione dell’Interpol e della polizia francese. La notizia rimbalza su tutti i media e tutta la nazione segue le vicende della piccola che nel frattempo ha sempre più necessità di essere sottoposta all’intervento chirurgico.

Il 24 agosto la svolta. Viene rintracciato il padre e il giorno dopo la mamma e la bambina vengono portate in un ospedale francese. A quel punto resta da decidere se la bimba sarà operata in Francia o se sarà riportata al Meyer. Il 27 agosto il Tribunale dei minori risponde all’avvocato Silvia Lupi (la legale della famiglia della madre) che aveva chiesto un veloce rimpatrio della piccola, di aver inviato richiesta all’unità consolare italiana in Francia impegnata a coordinare le aziende sanitarie

dei due paesi. Ieri l’arrivo della bimba a Firenze e il suo immediato trasferimento al Meyer in attesa dell’intervento. I genitori sono accusati di sequestro di persona, tentate lesioni aggravate e trattenimento di minore all’estero in concorso. —

ANTONELLA DANESI

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