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il balletto delle decisioni 

Non in regola con i vaccini oltre cento bambini della zona

Il dato corrisponde al 6,50% dei 1.768 piccoli residenti tra 0 e 6 anni Anno scolastico alle porte, dirigenti e assessori alle prese con l’incertezza

PIOMBINO

Sono 115 i bambini tra 0 e 6 anni non in regola con le vaccinazioni. Il 6,50 % dei 1.768 in quella fascia d’età che vivono in Val di Cornia. Non solo i piccoli iscritti a nidi e materne.

I dati sono estrapolati dall’anagrafe vaccinale della Regione. Indicano a Campiglia 438 regolari e 23 no. Diventano rispettivamente 1046 e 57 a Piombino, 170 e 27 a San Vincenzo, 101 e 6 a Suvereto e infine 13 e 2 a Sassetta.

Numeri che non preoccupano Alberto Tomasi, direttore del settore igiene e sanità pubblica dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. «A livello provinciale gli inadampienti non sono molti e risultano distribuiti sul territoio. E poi - commenta - le famiglie possono sempre rimediare».

A preoccupare, invece, soprattutto i dirigenti scolastici e gli assessori all’istruzione, è l’atteggiamento ondivago del governo, scandito da cancellazioni, reintroduzioni ed emendamenti. Tutto, a ridosso del nuovo anno scolastico. Daniela Toninelli, dirigente degli istituti comprensivi di Campiglia e Suvereto, afferma: «Sono dati che conosciamo e contengono situazioni diverse. Ci sono bimbi che non possono vaccinarsi mentre altri più semplicemente non hanno ancora completato il ciclo e devono avere i richiami. Penso - dice - che nella nostra realtà siano poche le famiglie che hanno scelto di non vaccinare i figli».

Come i colleghi, anche lei aspetta che da qui al 17, inizio dell’anno scolastico, da Roma arrivino atti charificatori. Una volta per tutte. Valutazioni che corrispondono ai commenti degli assessori competenti. Caterina Magnani (Suvereto), ricorda che la materia attiene alla dirigenza scolastica ma è pronta ad intervenire nel caso in cui si decida di attribuire compiti ai Comuni.

«L’incertezza investe tutti, a partire dalle famiglie e, a cascata, le scuole e noi. E tutto mentre autorevolissimni scienziati inorridiscono per quanto sta accadendo», sottolinea l’assessore piombinese Margherita Di Giorgi. Il giudizio è condiviso da Lara Redditi, una delle portavoci delle mamme di bambini immunodepressi che giusto venerdì hanno consegnato alla Camera 300 mila firme raccolte in un battibaleno a protezione dei loro figli.

«Ad oggi - ricorda - vige la legge Lorenzin salvo la circolare della ministra Grillo che proroga i termini per adempiere all'obbligo vaccinale o presentare autocertificazione. La circolare non è però vincolante. Ogni decisione - prosegue - è rimandata all'approvazione del "milleproroghe" con il quale la maggioranza pensa di superare l'emendamento Taverna e trasformare in legge la circolare Grillo».

Questo, lunedì alla Camera. Poi il testo dovrà tornare in Senato per l’approvazione delle modifiche.

«Intanto - aggiunge Redditi - inizierà la scuola e gli unici ai quali sarà di fatto impedito di andarci, considerate le mancate garanzie, saranno i nostri bimbi con buona pace del diritto alla frequenza scolastica e alla socializzazione».

« Siamo stanchi - aggiunge - del permanere di una situazione che pagheranno principalmente

i nostri figli. Nonostante le rassicurazioni i fatti sembrano smentire le promesse. Continuiamo a confidare - chiude Lara Redditi - nel buonsenso di coloro che hanno in mano le nostre sorti e che così tengano conto di quali sono i reali sentimenti del Paese». —

V.P.

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