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“Arrivederci Saigon” Il Comune al lavoro per l’anteprima in città

Rossella Canaccini, Viviana Tacchella e Daniela Santerini alla presentazione a Venezia (foto Istituto luce)

Successo della presentazione al Festival di Venezia Rossella Canaccini: «Emozione per quei 15 minuti di applausi»

PIOMBINO. Anteprima al Metropolitan. Perché è la città che vuole vedere il film documentario “Arrivederci Saigon”, accolto alle proiezioni al Lido di Venezia con 15 minuti di applausi e un’unica emozione tra spettatori e protagoniste, “Le Stars”. Band al femminile che 50 anni dopo è riuscita a raccontare il suo Sessantotto sotto le bombe: dai concerti per tirare su il morale alle truppe Usa al “processo” dopo il ritorno a casa, vista la forte opposizione alla guerra del Vietnam anche qui.


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PIOMBINO. Anteprima al Metropolitan. Perché è la città che vuole vedere il film documentario “Arrivederci Saigon”, accolto alle proiezioni al Lido di Venezia con 15 minuti di applausi e un’unica emozione tra spettatori e protagoniste, “Le Stars”. Band al femminile che 50 anni dopo è riuscita a raccontare il suo Sessantotto sotto le bombe: dai concerti per tirare su il morale alle truppe Usa al “processo” dopo il ritorno a casa, vista la forte opposizione alla guerra del Vietnam anche qui.


La cantante (nel’68 non ancora sedicenne) Rossella Canaccini e Viviana Tacchella (a Saigon, alla chitarra) sono di nuovo in via Giordano Bruno ad organizzare l’anno musicale della scuola. E in Comune si “lavora” per la programmazione del docu-film.


«L’Istituto luce farà uscire la pellicola a fine ottobre, speriamo di programmarlo prima al Metropolitan – dice l’assessore alla cultura, Paola Pellegrini – Serata dedicata all’esperienza de “Le Stars”, magari alla presenza della regista Wilma Labate. I rapporti con la produzione non si sono mai interrotti, grazie a Monica Pierulivo, sin da quando ci sono state le riprese».

«Appuntamento eccellente per la Cittadella del cinema... – aggiunge Maurizio Canovaro (Teatro dell’Aglio) – peccato è mancato il tempo». Per Luca Pallini (Covergreen) «la pellicola sarebbe perfetta tra le iniziative che organizziamo, dedicate agli anni Sessanta – conferma –. L’anteprima al Metropolitan è più adeguata visto l’impegno di Canaccini e Tacchella coi ragazzi di “Memories of Broadway” tra teatro e musica».

«A Venezia? Tante emozioni – interviene Rossella Canaccini – La storia era stata raccontata col libro “Ciòiòi’68 – In Vietnam con l’orchestrina” da Daniela Santerini. Io? Una piccola carriera poi con Viviana ci siamo dedicate alla scuola di musica. Cinque anni fa tra i dieci finalisti al Premio Pieve, col diario sul Vietnam che poi ho donato all’Archivio. Da qui lo speciale di Rai Storia e primo contatto con Labate che poi è riuscita a tirar fuori la verità, senza materiale d’epoca: a Saigon ci rubarono le valigie, telecamera compresa. 15 muniti di applausi, le luci che si accendono, guardare gli spettatori negli occhi per sentirli familiari, grazie alla regista che, legando immagini originali e non con personaggi riesce a far condividere lo stato d’animo». Pensare che Labate vorrebbe farne un (vero) film. –