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Giuliani: "Sul porto voglio risultati, inaccettabile perdere posti di lavoro"

Sul trasferimento della linea Moby con la Sardegna il sindaco oggi incontra Corsini: con Livorno così non va

PIOMBINO. «No, così non va. Dal porto ci aspettavamo molto di più. Non è pensabile che con tutti i soldi pubblici spesi, i tempi record per i lavori, la ricchezza delle aree retroportuali, non ci siano ancora risultati in termini di traffici e posti di lavoro. E che anzi posti di lavoro se ne vadano a perdere, come nel caso del trasferimento a Livorno della linea commerciale di Moby con la Sardegna».

Così si esprime il sindaco Massimo Giuliani, profondamente irritato dall’ultima vicenda accaduta sul porto, quella appunto del trasloco di Moby a Livorno, dopo decenni di traffici con la Sardegna con base a Piombino.

Una decisione, quella del gruppo di Vincenzo Onorato, che costerà qualche decina di posti di lavoro.

Giuliani ha chiesto subito un incontro al presidente dell’Autorità portuale di Sistema, Stefano Corsini, previsto già per oggi. «L’integrazione con Livorno doveva dare ben altri risultati – dice il sindaco – io so che il nostro porto era in fase ascendente, nonostante la necessità di altri interventi, mentre in realtà non sta partendo nulla».

Da qui, cioè dal problema generale delle attività sul porto, che riguarda anche i più volte annunciati insediamenti di General Electric e Piombino industrie marittime, al momento piombati nell’incertezza, nasce la preoccupazione di Giuliani: «Aspetto di vedere nero su bianco lo stato di avanzamento di quei progetti – dice il sindaco – Riguardo all’area Pim, si tratta di un piazzale da 85mila metri quadrati, praticamente pronto, che fa da pista di atterraggio per i gabbiani. No, ripeto, così non va. Lì in particolare ci sono varie opzioni, l’unica cosa certa è che quel piazzale deve fruttare in termini di attività e posti di lavoro». Sul punto entro la prossima settimana si attende una parola chiara dal consorzio che vede uniti Fratelli Neri Livorno e la genovese San Giorgio del Porto, che dopo aver di fatto rinunciato al progetto delle demolizioni navali, si sarebbe orientato sulla realizzazione di scafi oltre che sul refitting.

Oggi con Corsini il sindaco affronterà anche il tema del trasferimento a Livorno della linea commerciale con la Sardegna, ultimo solo in ordine di tempo dei problemi sul porto: «Il traffico ro-ro è sempre stato il core business del porto di Piombino – afferma Giuliani – Quindi io chiedo che si lavori per reintegrare quel traffico con la Sardegna oppure che si individuino altri tipi di business. Ricordo che

Piombino ha avuto un ruolo decisivo perché dopo un lungo impasse l’Autorità portuale di sistema partisse, noi ci abbiamo creduto ma pare evidente che con Livorno serve una maggiore integrazione».

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