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le dimissioni dell’assessora  

«Ormai non torno indietro, avrei gradito più coerenza»

Adonella Anselmi si è tirata fuori dalla giunta Ferrari: «Lascio la politica Mi sono messa in gioco, ma sono stanca delle troppe polemiche interne»

PORTOFERRAIO

«Le mie dimissioni nel congelatore? No, a me la carne piace mangiarla fresca. La mia scelta è irrevocabile». Adonella Anselmi, ormai ex assessora alla scuola e alle pari opportunità del Comune di Portoferraio conferma l’irrevocabilità delle dimissioni.

A pochi mesi dalla fine della consiliatura ha deciso di uscire dalla giunta Ferrari, rimettendo nelle mani del sindaco le deleghe, pur restando consigliera comunale di maggioranza. Non le va, insomma, di finire nel “congelatore” del sindaco, il luogo nel quale sono rimaste i n uno stato di sospensione perenne le dimissioni del presidente del consiglio comunale Luciano Rossi e, solo pochi giorni fa, del cda della Cosimo de’ Medici. Anselmi, al contrario, dà la sua esperienza politica nella giunta Ferrari già al capolinea. «Non torno indietro – racconta Anselmi – ho rimesso nelle mani del sindaco le deleghe alla scuola e alle pari opportunità, così come ho lasciato la presidenza della conferenza zonale della pubblica istruzione. Sarò sostituita dalla professoressa Santina Berti di Marciana Marina».

L’ormai ex assessora del Comune di Portoferraio motiva la propria decisione. «Sono stanca di tante, troppe polemiche – racconta – nell’ultimo periodo si sono verificate all’interno della giunta delle situazioni che mi sono piaciute poco, a partire da un vai e vien di dimissioni, annunciate e poi ritirate Le uniche dimissioni vere sono state quelle di Riccardo Nurra, che ha deciso di lasciare l’incarico di capogruppo. Ho dato le dimissioni prima del consiglio sul consuntivo, ma non c’entra l’atto in sé. È frutto del lavoro del vicesindaco Marini, che si è sempre impegnato, e del commissario. Avrei voluto però andare a quel consiglio dopo un dibattito interno alla giunta, avrei voluto vedermi e sentirmi di più con il resto della maggioranza. E soprattutto avrei gradito maggiore coerenza rispetto a determinate scelte. Se si sceglie una linea si va fino in fondo». L’impressione, a sentire le parole di Adonella Anselmi, è che la frattura consumatasi in giunta lo scorso febbraio, quando Luciano Rossi si dimise aprendo la crisi sulla questione Cosimo de’ Medici, non si sia mai ricomposta. E il “congelatore” del sindaco, non sia servito a superare le incomprensioni.

«Io mi sono messa in gioco in politica – spiega Anselmi – non sono scesa in campo per soldi, ma per dare un contributo al paese. Ho lavorato molto sul fronte della scuola, secondo me dei buoni risultati li abbiamo ottenuti e credo che i frutti del lavoro si vedranno anche nei prossimi. Certamente avremmo potuto fare qualcosa in più, ma non è semplice portare a casa dei risultati nella politica locale. Sono certa che chi verrà dopo di me potrà contare su un lavoro già avviato, frutto dei buoni rapporti tenuti con la Provincia e la Regione».

La decisione, ribadisce ancora una volta Anselmi, non è in discussione.

«Lascio la politica con

un filo di amarezza, ma sono felice di tornare alle mie grandi passioni che sono la famiglia e l’insegnamento – conclude – non è vero che la maggioranza è sempre stata spaccata, ma è pur vero che da febbraio in poi qualcosa si è rotto». —

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