Quotidiani locali

traffico e rischi 

“Suveretana” abbandonata e invasa da erba e canneti

Nessuna manutenzione questa estate in una delle arterie con maggior traffico La mancata pulizia delle banchine rende pericolosi curve e incroci per le auto

SUVERETO

Si è pensato ad un ritardo ma l’annuale ripulitura delle banchine lungo la ex statale 398 non c’è stata, così grossi cespugli e interi canneti costeggiano una delle strade più frequentate. Fino allo scorso anno, pur con vari ritardi, si provvedeva in tarda primavera a ripulire i bordi di quella che da Venturina va verso i tanti paesi interni (“la Suveretana”) arrivando e oltrepassando il comune. Poi il solleone pensava al resto seccando la ricrescita, almeno in estate, per un colpo d’occhio importante per la promozione turistica, ma anche per aumentare la stessa sicurezza stradale. Infatti gli alti e in qualche caso altissimi cespugli rappresentano un pericolo perché dalle strade secondarie che si immettono sulla strada e viceversa spesso non si vede, se non all’ultimo secondo, chi arriva dalle due direzioni. In presenza di un percorso con molte curve e una carreggiata non proprio ampia, questo può causare incidenti in un tracciato che, negli anni e anche nel recente passato, ha visto pagare un contribuito di sangue non indifferente. Proprio in alcuni punti fra Suvereto e Cafaggio, ad esempio, solo l’asfalto ha fermato il proliferarsi di un folto canneto e la cosa dà un senso di grave abbandono. Qui si innesta poi il discorso del colpo d’occhio che si trasforma in un vero e proprio “cazzotto in un occhio”, con le bellissime campagne e la striscia di asfalto che corre fra ulivete ben tenute con i loro prati verdi, che fanno contrasto con i cespugli secchi che costeggiano la strada e arrivano fin dentro i centri abitati. Immagine da paese di terzo mondo, non riuscendo a garantire nemmeno questo servizio in un periodo dell’anno ricco di turisti e ammiratori del paesaggio. Decisamente sono

tenute meglio le vie vicinali fra i poderi, mentre qualche privato, che confina con la maggiore via di comunicazione, ha provveduto a tagliare l’erba per qualche piccolo tratto, evidenziando così ancor di più l’incuria pubblica. —

MICHELANGELO PASQUINELLI



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