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Recuperata in mare l’ecoballa Acqua pulita, Ferragosto salvo

Dopo l’allarme degli assistenti bagnanti, subito in azione capitaneria e Comune il blocco di rifiuti (6-7 tonnellate) portato a terra a tarda sera da Permare 

PIOMBINO

È stata recuperata nella tarda serata di lunedì l’ecoballa di rifiuti (peso stimato 6-7 tonnellate) dispersa in mare, lungo la Costa Est, rimasta incastrata sulla scogliera di fronte alla struttura balneare Baia Etrusca.

Un rifiuto che era a forte rischio di rottura con rilascio in mare di prodotti, da un primo esame prevalentemente combustibile da rifiuti (cdr), che potevano mettere a rischio la balneabilità di quel tratto di costa, proprio alla vigilia di Ferragosto.

Una situazione di forte pericolosità che ha reso necessario nel tardo pomeriggio di lunedì l’attivazione di complesse procedure di recupero del rifiuto, gestite dagli uomini della capitaneria, guidati dal comandante Rossella Lo Prieno, in collaborazione col Comune, e con l’intervento decisivo di mezzi e personale della Permare, fino alla chiusura delle operazioni, intorno alle 22.

Dopo che era stato lanciato l’allarme dagli assistenti bagnanti, intorno alle 18,30 si erano attivati due mezzi della capitaneria, in costante contatto con il servizio demanio marittimo del Comune di Piombino preventivamente informato della situazione.

Le due motovedette hanno tentato senza fortuna di recuperare l’ecoballa cercando di allontanarla dagli scogli e favorirne poi lo spiaggiamento per un successivo recupero da terra. Ma l’acqua bassa non agevolava l’operazione così poco più tardi è stato deciso di chiedere l’intervento della ditta Permare, mentre i mezzi della capitaneria creavano una sorta di barriera per evitare che i rifiuti si allontanassero con la corrente. Quindi Permare è riuscita a rimuovere l’ecoballa, rimasta compatta, caricarla su uno dei suoi mezzi, riportandola in porto, dove quindi ieri mattina l’Arpat ha effettuato un campionamento per gli esami.

Nella serata di lunedì in via precauzionale erano state posizionate nella zona dell’intervento delle panne di contenimento perché la scarsa visibilità non permetteva in quel momento di valutare l’eventuale rilascio di materiale inquinante in mare. Ieri mattina poi è stato verificato che invece in acqua non c’era alcun segno di inquinamento.

«Nei prossimi giorni – ha commentato Maurizio Poli, dirigente del servizio demanio e ambiente del Comune - le autorità di controllo svolgeranno anche delle analisi sull’ecoballa, raccogliendo tutti gli elementi di indagine necessari a individuare le responsabilità. Dall’esito di questi accertamenti potremo risalire ai responsabili dell’accaduto, ai quali saranno rimessi i costi dell’intervento in emergenza sostenuti dall’amministrazione comunale».

Soddisfazione per la riuscita dell’intervento è stata espressa dal vicesindaco Stefano Ferrini. «Non appena la comandante Rossella Loprieno ci ha avvertito – ha sottolineato Ferrini – col dirigente Maurizio Poli e la stessa capitaneria di porto abbiamo gestito con tempestività le operazioni di recupero per evitare che la

ecoballa potesse rompersi, scongiurando ogni rischio di ordine ambientale. Grazie a un’azione sinergica siamo stati in grado di mettere in atto tutte quelle misure necessarie per scongiurare conseguenze di ordine ambientale, tra l’altro, nel pieno della stagione balneare». —



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