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Legambiente denuncia: Basta con il furto di sassi dalla spiaggia dell'isola d'Elba

Legambiente denuncia: "Basta con il furto di sassi dalla spiaggia dell'isola d'Elba"

"I turisti si portano via sacchettate di ciottoli bianchi dalle Ghiaie". Il fascino irresistibile della leggenda secondo la quale qui attraccò Giasone con la nave Argo alla ricerca del Vello d'oro e le gocce del suo sudore macchiarono le pietre

Quei ladri di spiagge che rubano la storia di Portoferraio Alcuni turisti sono stati beccati mentre portavano via i sassi della spiaggia di ghiaia dell'isola d'Elba. Al contrario di altre Regioni italiane, la Toscana non prevede sanzioni per i ladri di spiagge. Quei sassi hanno una storia millenaria che si perde nella notte dei tempi: lì approdarono gli Argonauti dopo il lungo viaggio per la conquista del vello d'oro

PORTOFERRAIO. "Basta col furto dei sassi bianchi della spiaggia delle Ghiaie" all'isola d'Elba, il Comune di Portoferraio "intervenga con una cartellonistica dedicata e con controlli e sanzioni efficaci". Questo l'appello-denuncia di Legambiente Arcipelago toscano.

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"Quei candidi sassi picchiettati - spiega Legambiente - sprofondano non solo nel mare trasparente dell'area di tutela biologica delle Ghiaie-Scoglietto-Capo Bianco ma anche nella leggenda: Giasone ed i mitici eroi alla ricerca del Vello d'oro avrebbero tirato in secco la nave Argo proprio alle Ghiaie e le gocce del loro sudore avrebbero macchiato indelebilmente i ciottoli. Affascinati da questo racconto, legato alla fondazione della stessa Portoferraio, quasi tutti i turisti a Le Ghiaie si portano via un sasso come ricordo della bellezza del luogo e della sua storia. Ma così mettono a rischio la conservazione a lungo termine di questo angolo incantevole dell'Elba".

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Da anni Legambiente, spiega Umberto Mazzantini, responsabile mare dell'associazione in Toscana, "chiede al Comune di Portoferraio che vengano apposti dei cartelli multilingue per impedire questo distruttivo prelievo di mitici souvenir dalle Ghiaie, ma a tutt'oggi i portoferraiesi che frequentano la spiaggia denunciano che il caso dei "sassi rubati" non solo non si è fermato, ma ha assunto nel tempo aspetti davvero inquietanti, con turisti che si portano via i sassi degli Argonauti a intere sacchettate, ignorando le proteste dei bagnanti e nella più completa indifferenza e assenza delle istituzioni interessate".

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