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Turismo e infrastrutture Piombino e Campiglia approvano il nuovo piano
rilancio del territorio 

Turismo e infrastrutture Piombino e Campiglia approvano il nuovo piano

Una pianificazione integrata che punterà sulla sostenibilità ambientale e sostegno al lavoro sul potenziamento dei parchi e la destagionalizzazione

PIOMBINO. Dopo l’approvazione del documento politico sugli obiettivi strategici e le priorità per la pianificazione della Val di Cornia, le amministrazioni comunali di Piombino e Campiglia hanno approvato ieri mattina la delibera di avvio del procedimento della Variante generale al Piano strutturale d’area.

Obiettivo delle amministrazioni è quello di rilanciare il coordinamento delle politiche di pianificazione e governo del territorio tramite la redazione di un nuovo piano strutturale intercomunale tenendo conto dei diversi percorsi di pianificazione condotti da ciascun Comune.

In pratica, Piombino e Campiglia avvieranno congiuntamente la procedura di revisione del Piano mentre Sassetta e San Vincenzo, dotati di un proprio Piano strutturale e regolamento urbanistico partecipano comunque all’attività dell’ufficio di piano. «Si tratta di un documento che detta le linee delle politiche d’area in materia urbanistica confermando una sinergia fra i territori – spiegano i sindaci di Piombino e Campiglia Marittima Massimo Giuliani e Rossana Soffritti e gli assessori all’urbanistica Carla Maestrini e Vito Bartalesi – valorizzando le nostre peculiarità tradizionali in rapporto agli altri settori strategici, come quello della logistica, dell’economia circolare, del turismo, della nautica, dell’agricoltura di qualità. Particolarmente importante per Piombino e anche per Campiglia, con modalità diverse, la rilettura del tema del turismo per dare a questo settore dignità di vettore economico».

Qualità ambientale: il territorio della Val di Cornia punterà sulla sostenibilità ambientale. Sostegno al lavoro e rispetto dell’ambiente devono essere due aspetti interconnessi e non in conflitto per una reale diversificazione economica, con economia circolare, nuove sfide dell’agricoltura, turismo legato al benessere, potenziamento del sistema dei parchi; puntando su destagionalizzazione, potenziamento dei servizi, della qualità e della quantità dell’offerta, termalismo, capacità di attrazione di nuove tipologie del settore turistico-ricettivo; potenzialità del turismo all’aria aperta.

Industria: oltre la variante di ripianificazione delle aree industriali, si studieranno le interconnessioni della nuova industria con le aree produttive/artigianali del territorio; sistema infrastrutturale con la definizione degli assi viari, portuali e ferroviari, le infrastrutture leggere (percorsi pedonali, ciclabili, sentieristica) economia del mare con il sistema portuale produttivo e turistico, logistica, nautica e diportismo,

valorizzazione della costa e della qualità dell’offerta balneare, itticoltura e maricoltura; dimensione sociale con adeguate politiche abitative di integrazione e di sicurezza. Il documento di avvio del procedimento alla Variante sarà portato in consiglio comunale in agosto. —

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