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Il miraggio  “piatto” dell’isola di Pianosa e la Cala dei Turchi ripulita dalla plastica 

Il miraggio “piatto” dell’isola di Pianosa e la Cala dei Turchi ripulita dalla plastica 

Prosegue il viaggio dei volontari di “Vele Spiegate”. Il progetto di Legambiente e Diversamente Marinai con Il Tirreno

IL DIARIO DI BORDO
Quattro ore di macon il sorgere del sole e tanta curiosità per un lungo viaggio tra le isole per i ragazzi e le ragazze di Vele Spiegate, l’iniziativa di pulizia e censimento dei rifiuti spiaggiati organizzata da Legambiente e Diversamente Marinai e della quale Il Tirreno è media partner. E arriva Pianosa, come un miraggio piatto e poi puntuto di una fortezza e di case di un vecchio paese, terra che spunta appena tra le onde di un mare blu, sospesa in un cielo azzurro e assolato. Pianosa è un miraggio concreto di colori che cambiano se guardati da terra, è i tropici tra l’Elba, che la guarda da nord, e Montecristo a segnare i confini dell’Arcipelago Toscano, Fata Morgana del sud.

Il viaggio dei volontari per ripulire le Isole dell'Arcipelago toscano dalla plastica Prosegue il viaggio dei volontari di “Vele Spiegate”, il progetto di Legambiente e Diversamente Marina con Il Tirreno per liberare le Isole dell'Arcipelago toscano dai rifiuti abbandonati. Una meticolosa raccolta, un'iniziativa di citizen science che gode del patrocinio della Regione Toscana. La prima tappa è stata quella dell'Isola d'Elba, poi è stata la volta di Pianosa. Ecco le foto che raccontano il lavoro dei protagonisti dell'iniziativa - L'ARTICOLO

Pianosa è isola che strega e a volte fa impazzire, isola che non si dimentica, abbandono e rinascita di una natura formidabile, unica, bellissima e intensa. Mediterraneo puro di odori e colori, nella sua storia antica fatta di catacombe, di quarantene animali e sofferenze umane, di ulivi piantati da Napoleone, di un presidente partigiano deportato e indomito, di poveri cristi antifascisti dimenticati, portati da Pianosa sulla spiaggia di Procchio e ammazzati come cani quando ormai la liberazione era vicina. Pianosa è tutto questo: eretici ed esuli, brigatisti rossi e capimafia, galera e rinascita per i detenuti in semilibertà che oggi ne hanno cura e coltivano orti, umanità e speranze di futuro. Pianosa è l’esilio dorato di Agrippa Postumo nella sua villa, un posto che qualcuno vorrebbe trasformare in un nuovo confino, ma Pianosa è un’isola per archeologi e scienziati e un rifugio dell’anima, un porto minuscolo, forse il più bello d’Italia, dove sono sbarcati estasiati e sorpresi i ragazzi in maglietta gialla e cigno verde per calarsi subito a Cala dei Turchi alla ricerca di spazzatura, senza farsi scoraggiare dal sole feroce o distrarre dall’acqua di cristallo, di fronte all’isolotto della Scola dove nidificano le berte, le parlantelle degli elbani che popolano la notte di pianti, uccelli rari come i gabbiani corsi dal becco rosso-nero e dalle zampe verdi, che il Parco nazionale ha salvato dai ratti famelici.

Pianosa è un paradiso fragile e testardamente resiliente, un’isola di corallo spugnosa in strati di vecchie conchiglie, che nasconde le ossa di antichi animali e l’ossidiana di uomini preistorici e dove il mare e il vento portano da sempre gli uccelli delle tempeste e ora i rifiuti degli uomini. Come racconta bene un volontario nel diario di bordo di Manu, i ragazzi e le ragazze hanno ripulito la bellezza di Cala dei Turchi «da bottiglie di plastica e un numero esponenziale di corde da rete frutto forse del malcostume dei pescatori di frodo. Dopo la pulizia un meritato bagno a cala Giovanna, unica meravigliosa spiaggia dove è possibile la balneazione e prima di risalire a bordo per navigare di nuovo verso l’Elba un interessantissimo giro al museo storico che ha preso il posto delle Regie Poste e Telegrafi. Ancora un’altra avventura ha arricchito la settimana di vele spiegate e i nostri ragazzi sono già pronti per ripartire... Buon vento da noi diversamente marinai».

CITIZEN SCIENCE

Dalla raccolta al censimento dei rifiuti

Dopo l’Isola d’Elba – campo base a Portoferraio – Pianosa è la seconda delle isole dell’Arcipelago toscano sulle quali approderanno, armati di guanti e sacchi per la raccolta differenziata, i giovani spazzini del mare di Vele Spiegate, la grande iniziativa di citizen science che gode del patrocinio della Regione Toscana ed è cofinanziata da Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, Novamont, Assovetro e Acqua dell’Elba e dal partner sostenitore Sammontana. Infatti, nelle prossime settimane, fino alla fine di agosto, altri 6 campi di volontariato velico, che navigheranno a bordo della Manu di Diversamente Marinai, toccheranno Montecristo, Giglio, Giannutri ma anche isolotti come Cerboli, Palmaiola, Lo Scoglietto, le Formiche di Grosseto, l’Affrichella e ritorneranno a Pianosa e Capraia per ripulire altre spiagge, coste e calette. Un meticoloso lavoro di raccolta e censimento dei rifiuti (e di avvistamento di cetacei e tartarughe marine) che ha e il patrocinio scientifico di Enea e università di Siena e che non sarebbe possibile senza l’aiuto e l’assistenza dei partner tecnici di Vele Spiegate: Traghettilines, Esaom Cesa ed Esa. —

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