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Stop a “Salivoli di sera”: «Norme sulla sicurezza complicate e costose»

Gli organizzatori rinunciano agli eventi estivi nel quartiere. Ferrini: le nuove regole sono imposte dal ministero degli Interni

PIOMBINO. "Salivoli di sera” si ferma. Lo annunciano gli organizzatori alla vigilia della quinta edizione. Troppi intoppi burocratici legati alla direttiva Morcone sulla sicurezza, varata a seguito degli incidenti di Torino nella finale di Champions League proiettata in piazza San Carlo.

«Con rammarico siamo costretti a rinunciare all’edizione 2018 di quello che per Salivoli era diventato un appuntamento gradito e partecipato – affermano gli organizzatori della manifestazione, nata 5 anni fa dall’idea di Marco Viti, Paola Minelli, Emanuela Carli, Alessandra Ferrari e Magda Alessi – Un momento di incontro per noi e per i residenti, e richiamo per i turisti. Ringraziamo le associazioni che ci hanno aiutato negli anni. È stato bello organizzare eventi nei quali abbiamo messo il nostro tempo e il nostro denaro per valorizzare il quartiere. Purtroppo gli sforzi che l’amministrazione comunale ha fatto per venirci incontro non sono stati sufficienti a darci garanzie di integrazione sulle spese derivanti dalle nuove norme sulla sicurezza. Speriamo che l’impegno economico previsto dal Comune resti e vada a sostenere la luminara natalizia del quartiere. Comunque non demordiamo e diamo appuntamento per l’estate 2019».

Un arrivederci, quindi, ma intanto “Salivoli di sera” si ferma. «Il problema sulle norme per la sicurezza esiste – sostiene l’assessore al turismo e alle attività produttive, Stefano Ferrini – Dopo i fatti di Torino, la prefettura di Roma ha emanato delle linee guida per la sicurezza negli eventi che poi il ministero degli Interni ha fatto proprie, in un’ottica anche giusta, ma tagliando le gambe alle iniziative più piccole».

Questione cruciale della nuova normativa è il piano sicurezza, necessario per tutte le manifestazioni di pubblico spettacolo, «mentre non vale ad esempio per i mercati e altre tipologie – spiega Ferrini – In sostanza, la polizia municipale o la prefettura per autorizzare un evento hanno bisogno della valutazione di un professionista, senza la quale, in caso di incidenti, sarebbero corresponsabili insieme all’organizzatore. Abbiamo cercato di arginare il problema con tre interventi – prosegue l’assessore – Per gli eventi che si ripetono nello stesso luogo e con le stesse modalità può andar bene una volta per tutte il primo piano sicurezza; altrimenti, è accettabile l’assunzione di responsabilità da parte del tecnico che garantisca, ad esempio, un numero inferiore di personale della security rispetto alle linee guida».

«Organizzeremo, forse in autunno – conclude Ferrini – un corso per formare addetti antincendio per le associazioni, alle quali chiederemo di mettere a disposizione il proprio personale formato anche per altre associazioni e altri eventi. Quanto a “Salivoli di sera”

eravamo pronti ad aumentare l’abituale contributo proprio per venire incontro alla spesa del piano sicurezza. Ma capisco anche le legittime preoccupazioni degli organizzatori. Dispiace per un’iniziativa importante dal punto di vista della socializzazione così come sotto l’aspetto turistico».

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