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Un sentiero storico Riaperta l’antica Strada maestra riese

Da Rio nell’Elba a Portoferraio passando per il Volterraio Italia Nostra: «Un valore aggiunto che allunga la stagione»

RIO NELL’ELBA. Torna a essere percorribile la storica “Strada maestra riese”, il sentiero che partendo da Rio nell’Elba e transitando per il Volterraio permetteva di raggiungere Portoferraio attraverso valle Ottone. Già il catasto Leopoldino (1848) la contrassegnava.

Grazie dunque al lavoro dei soci di Elba2020Team, delle organizzazioni territoriali di Legambiente, Italia Nostra, Club Alpino Italiano e con la partecipazione del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, che tra l’altro, ha ospitato i soci delle associazioni a visitare la Fortezza.

«La visita al tramonto alla rocca del Volterraio – scrive in un comunicato congiunto Italia Nostra, arcipelago toscano – è stato il premio per i soci che hanno riaperto l’antica Strada maestra riese. Due gruppi, partiti nello stesso momento dalla Rada di Portoferraio e dal museo civico archeologico di Rio, si sono ricongiunti alla chiesa di San Leonardo e hanno proseguito insieme fino alla sommità del Volterraio».

La Strada maestra riese (contrassegnata su Cai con il numero 254) è un percorso pedonale che per secoli è stato usato dalle popolazioni del versante minerario per raggiungere il capoluogo elbano, prima ancora che esistessero le reti stradali a più ampio respiro.

Ripulita dalla vegetazione spontanea che in alcuni punti l’aveva praticamente nascosta e non più riconoscibile, è di sicuro un sentiero dal fascino particolare.

«La riapertura del percorso – si legge ancora nel comunicato di Italia Nostra – contribuirà alla tutela degli aspetti naturalistici e storici del paesaggio, garantendo la fruizione sostenibile del territorio. Intende anche aumentare la consapevolezza dei residenti sul valore del loro territorio. Offre anche un attrattore turistico di alta qualità, non collegato al turismo balneare, per allungare la stagione turistica».

E sono davvero di primissimo piano gli aspetti di particolare interesse. Si va dalla geologia (si vedano per esempio gli affioramenti di pietra rosa e di rocce sedimentarie), alla diversità biologica con l’attraversamento di varie fasce vegetazionali (uliveta, macchia, boschi di lecci, pini, sughere e gariga) e alla varietà ornitica, senza tralasciare il folklore e la storia (la via maestra è il naturale accesso alla rocca del Volterraio, eretta dagli Appiani per la difesa della popolazione di Rio sul sito di una fortezza d’altura preistorica che domina la Rada di Portoferraio).

Il tratturo rappresentava un nodo strategico, visto che serviva al castello del Volterraio, inserito come era nel sistema di segnalamenti del continente e delle altre isole dell’Arcipelago Toscano.

Infine c’è l’aspetto del paesaggio. Da qui si ammira un panorama da mozzafiato sulla rada di Portoferraio e sulle altre isole dell’arcipelago.

«La sua

riapertura – conclude il comunicato congiunto – è un contributo per il recupero della intera rete delle strade antiche che collegavano i principali abitati dell’Isola d’Elba: un obiettivo strategico a sostegno della qualità della vita e dell’allungamento della stagione turistica».

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