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Arcipelago, un marchio da valorizzare

Arcipelago, un marchio da valorizzare

Fa parte del programma Mab dell’Unesco ma nessuno lo sa. Albergatori pronti a lavorare insieme al Parco

PORTOFERRAIO. Il patrimonio naturalistico dell’Arcipelago Toscano fa parte programma Mab ( Man and the biosphere) dell’Unesco. Ma finora questo inserimento è restato sotto traccia, visto che il nostro ambiente e la nostra biodiversità sono Riserva della biosfera dal 2003. Ora però le cose cambiano. Il Parco nazionale dell’Arcipelago intende valorizzare questa opportunità anche perché lo richiedono i ministeri competenti. E gli albergatori sono pronti a essere al fianco del parco in questo nuovo progetto.

«Sono 15 le aree italiane inserite nel Mab – spiega il presidente del Parco, Giampiero Sammuri - È un riconoscimento speciale che il parco ha da molti anni ma che ha poco valorizzato». Ora i ministeri dei Beni culturali, dell’Ambiente e dell’agricoltura hanno chiesto una sterzata. «Sicuramente lavoreremo in questo senso – dice Sammuri – e utilizzeremo molto di più questa opportunità, prima di tutto facendo sapere che le nostre isole sono inserite in questo programma con loghi e poi portando avanti nuovi progetti». Neanche a farlo apposta il nuovo direttore del parco, Maurizio Burlando, che inizierà il suo lavoro dall’1 agosto, nel 2016 è stato nominato membro dell’Unesco Global geoparks council, essendo uno dei 12 esperti mondiali riconosciuti dall’Onu per l’educazione la scienza e la cultura. «Col nuovo direttore – spiega Sammuri – faremo un nuovo programma. Le azioni per un parco e un’area Mab sono molto simili e finora abbiamo lavorato più per l’ente che per la Riserva della biosfera. Ma da settembre lavoreremo anche su questo aspetto con progetti e azioni mirate. Felice se con noi ci saranno associazioni del territorio, visto che questa può essere un’opportunità anche commerciale».

E l’associazione albergatori è pronta. «Mi dispiace che questo inserimento dell’Arcipelago nel programma dell’Unesco sia passato sotto silenzio – commenta il presidente degli albergatori, Massimo de Ferrari – e che finora non si sia lavorato adeguatamente per valorizzarlo. Per noi è un marchio importantissimo. Noi albergatori siamo a disposizione perché la promozione del nostro territorio dal punto di vista ambientale può dare nuovo stimolo al turismo. Essere inseriti nel programma Mab è un valore aggiunto. Dobbiamo

avere le idee chiare su cosa possiamo fare perché fare promozione e basta non serve. Il turista deve trovare qualcosa di tangibile e non solo parole» Intenzione degli albergatori intanto è partire, magari già dalla prossima stagione, con un marchio.

Antonella Danesi

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