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Jsw: «Manterremo i livelli occupazionali»

Jsw: «Manterremo i livelli occupazionali»

Siglato dai sindacati nazionali il “verbale d’incontro”, i rappresentanti territoriali prima vogliono il confronto con i lavoratori

PIOMBINO. Al termine di un confronto fiume al ministero dello Sviluppo economico, Jsw e sindacati hanno trovato un punto d’incontro utile a firmare il “verbale d’incontro”, documento fortemente voluto dal Gruppo indiano per continuare a procedere nel completamento dell’acquisto dello stabilimento ex Lucchini.

Il documento in realtà è stato firmato solo dai rappresentanti nazionali dei sindacati, per la decisione dei territoriali di confrontarsi prima con i lavoratori, e di rimandare la loro adesione a quando ci sarà anche l’Accordo di programma e sarà definito il quadro dgli ammortizzatori sociali.

Decisione che inizialmente Jsw non ha gradito, ma che poi ha accettato, anche per l’evidente impegno delle organizzazioni, comunque sancito dalla firma dei nazionali. Oggi si terrà il consiglio di fabbrica e domani l’assemblea dei lavoratori.

Ci sono volute 10 ore per trovare una sintesi: alla fine un documento è uscito e su quello si appoggeranno i prossimi passi verso il passaggio da Aferpi a Jindal.

Nei prossimi giorni infatti è in programma l’incontro tra le istituzioni e il gruppo indiano per concludere il nuovo Accordo di programma che dovrà poi accompagnare tutto il percorso finalizzato al competamento del piano industriale. Poi, entro il 21, la firma definitiva per il passaggio delle azioni con Cevital.

«Il verbale spinge sulla tutela dell’occupazione – hanno detto al termine in una breve nota congiunta dice Gianni Anselmi, che in rappresentanza della Regione ha partecipato al confronto, e il sindaco Massimo Giuliani – su investimenti e sviluppo, ricerca dei migliori ammortizzatori nella transizione, attenzione all’indotto locale. Ci sono state responsabilità e serietà da parte di tutti, è un altro passo avanti. “Quando facciamo un investimento di questo tipo non pensiamo ai prossimi tre anni, ma alle prossime 5 generazioni”, ha detto il responsabile delle risorse umane del gruppo indiano, lo sfidiamo a dimostrarlo – hanno concluso Anselmi e Giuliani – e non ci tireremo indietro».

Nella sostanza nel verbale Jindal si impegna «a mantenere gli attuali livelli occupazionali, a condizione dell’effettiva disponibilità degli strumenti d’integrazione richiesti», e a prevedere «percorsi formativi che consentano di poter ampliare il numero di lavoratori in rotazione attiva».

Inoltre un cenno importante al mondo dell’indotto, con Jsw che formalizza l’impegno «al massimo utilizzo del personale inattivo per le attività di smantellamento e liberazione delle aree», ma anche a «promuovere per quanto possibile l’utilizzo delle imrpese fornitrici di servizi, delle imprese e dei lavoratori del territorio».

«Alle istituzioni nazionali e regionali competenti – dice Daniele Pallini, coordinatore delle rsu Uilm – il sindacato ha chiesto che siano coperti integralmente dagli ammortizzatori sociali i lavoratori per l’intero periodo di realizzazione del Piano industriale e comunque fino al completo avviamento al lavoro di tutti i dipendenti Aferpi. Viene richiesto il mantenimento delle migliori condizioni economiche in essere per i lavoratori, per le quali sarà necessario un incontro politico con i membri del nuovo esecutivo».

Pallini spiega infine che i sindacati hanno proposto

«di prorogare la sorveglianza del commissario straordinario per un periodo di ulteriori 24 mesi a partire dal closing», e di aver chiesto «un incontro urgente col ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico per avere tutte le garanzie necessarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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