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Mamma tartaruga depone le uova a Rimigliano, primo nido in Italia nel 2018 - Video

È stato un bagnante a rivolgersi al pronto soccorso animali selvatici Wwf. La conferma dalla biologa del centro Tartamare. Subito area recintata e controlli

SAN VINCENZO. Spiaggia quasi deserta, la mamma – fatto quel che doveva – si sta di nuovo tuffando in mare. Ma Andrea la vede, segue le tracce sulla sabbia che già ha visto altrove, chiama il Wwf.

Tracce di nidi di caretta caretta li stavano cercando all’Isola d’Elba dopo l’eccezionale schiusa dell’anno scorso a Marina di Campo.

Nido di tartaruga a Rimigliano, è il primo in Italia dal 2018 Stefano Gualerci è vice presidente Wwf Livorno e spiega perché mamma tartaruga ha deposto le uova e creato il suo nido proprio in quel punto preciso della spiaggia tra Piombino e San Vincenzo (Video di Cecilia Cecchi) - L'ARTICOLO


Ma ecco una serie di prime volte di grande emozione non solo per gli appassionati naturalisti e gli studiosi: per la prima volta la tartaruga caretta caretta depone le uova sulla spiaggia di Rimigliano, il nido più settentrionale mai individuato, il primo nel mar Ligure. Primo nido riconosciuto e censito dell’estate 2018 in Toscana, sulla spiaggia tra Piombino e San Vincenzo, provincia di Livorno. Mamma tartaruga sceglie un punto di spiaggia libera frequentato il giusto, protetto al massimo, qui anche l’area amata dai nudisti, vicino al Nido dell’Aquila.

«A chiamarmi sul telefono per il soccorso animali selvatici – racconta Silvia Ghignoli responsabile dell’Oasi Wwf Orti Bottagone – Andrea Nardi di Pisa, assolutamente da ringraziare perché è stato attento nell’osservazione. Stava passeggiando lungo il bagnasciuga ed è stato eccezionale ad avvisarci subito».



Silvia Ghignoli ha dato subito l’allerta al volontario Wwf “di turno”, Giovanni Bottausci: «Alle 10 già sulla spiaggia insieme alla polizia municipale di San Vincenzo e alla capitaneria di porto. Qui anche le nostre guardie ambientali, chiamati da subito anche biologi, tecnici ed esperti. Era necessario verificare la presenza delle uova, ma non potevamo prenderci da soli questa responsabilità». L’area comunque è stata transennata a partire dal “presunto nido” e in crescendo, con la fettuccia bianca e rossa.

Tenuta sotto controllo anche se i bagnanti – soprattutto stranieri – continuano soprattutto a godersi sole e mare. Con l’arrivo degli esperti più nessun dubbio. Conferma Stefano Gualerci vice presidente Wwf Livorno: «Sulla spiaggia è arrivata Luana Papetti, biologa del centro Tartamare di Grosseto in collegamento con l’Osservatorio Toscano per la Biodiversità e col ministero. Papetti insieme ad altri due volontari cominciano le verifiche scavando... dopo circa dieci minuti individuano la camera d’incubazione. L’area – aggiunge Gualerci – viene messa ancor più in sicurezza dalla polizia municipale. Il nido subito coperto con una griglia di metallo per proteggerlo anche dai cinghiali. Intorno si sta già costruendo una recinzione che avrà anche un telo pesante. Domattina (stamani ndr) si provvederà a posizionare la rete elettro saldata per evitare il calpestio di tutta l’area».



Massimo impegno Wwf insieme agli operatori del centro Tartamare (per la consulenza più specifica). «In questi primi 40 giorni – conferma Gualerci – prevediamo turni su tutto l’arco della giornata, guardie e volontari che faranno controlli sul sito. Già coinvolta Parchi Val di Cornia che gestisce pure la vigilanza a Rimigliano. Poi ci saranno gli agenti della polizia municipale e le verifiche della guardia costiera – capitaneria di porto. Importante essere presenti qui per fare volantinaggio e informare i bagnanti: nel giro di 15 giorni la tartaruga potrebbe tornare per un altro nido. Eccezionale è stato stamani Andrea che ci ha chiamato... Aveva già visto qualcosa di simile. Assolutamente grazie, non era affatto un falso allarme».

La natura non ha cuore, ma non manca di sorprendere, sempre.


 

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