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Progetto “Vivere il mare”, c’è l’intesa con l’Università

Campo: il Comune si affida all’ateneo pisano per sbloccare l’intervento da 525mila euro. Una barriera sommersa nel golfo favorirà la riproduzione delle specie ittiche

CAMPO NELL'ELBA. Riparte il progetto “Vivere il mare” a Campo nell’Elba. Il Comune, infatti, ha approvato l’accordo di collaborazione scientifica con il Centro Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, mettendogli a disposizione il progetto approvato con una determina due anni fa, nel giugno 2016.

Si tratta di posizionare, a circa 150 metri dalla spiaggia di Marina di Campo, una barriera sommersa artificiale formata da 29 moduli, ognuno dei quali composto da 36 piastre in calcestruzzo che formeranno una scogliera tra i tre e i quattro metri di profondità. Come si legge nella delibera di giunta rientra negli obiettivi dell’amministrazione guidata dal sindaco Davide Montauti l’obiettivo è «realizzare nel golfo di Marina di Campo una zona di ripopolamenti ittico che possa funzionare anche come punto attrattivo per la fruizione turistica, tramite la realizzazione di apposite barriere sottomarine».

Una barriera Tecnoreef
Una barriera Tecnoreef

La barriera artificiale sarà realizzata con strutture modulari Tecnoreef, già utilizzate in altre regioni italiane. Il sistema è stato oggetto di studi e monitoraggi condotti negli ultimi anni da importanti istituti di ricerca tra cui l’Università di Pisa, che attraverso le relazioni del professor Berni conferma l’efficacia delle aree di ripopolamento artificiale realizzate con questi moduli nel favorire il ripopolamento ittico e il miglioramento della biodiversità. Il progetto è valutato in 525 mila euro di spesa, ma sarà necessario partecipare a bandi per il finanziamento perché il Comune non è in grado di sostenere finanziariamente questa iniziativa senza ricorrere a finanziamenti a fondo perduto. L’università di Pisa - Dipartimento scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali si è resa disponibile ad attuare il progetto reperendo finanziamenti con la partecipazione ai bandi di prossima pubblicazione da parte della Regione e di Flag Costa degli Etruschi.
Il professore Paolo Berni sarà il responsabile scientifico del progetto secondo quanto stabilito dall’accordo, che ha una durata di tre anni durante i quali il Centro Museo di storia naturale dell’ateneo pisano acquisirà maggiori conoscenze sugli aspetti biologici di vertebrati e invertebrati presenti nell’area marina del Golfo di Campo attraverso attività di studio, monitoraggio ed elaborazione statistica dei risultati acquisiti.

Nell’anno in corso sarà presentato il progetto per la creazione della zona marina di ripopolamento ai bandi della regione e di Costa degli Etruschi. Successivamente, a cadenza annuale, sarà fatta una valutazione statistica dei dati raccolti con i monitoraggi. A partire dal 2019 il centro Museo pisano in accordo con il Comune predisporrà uno studio per realizzare una divulgazione scientifica con i dati raccolti.

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