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«Più decoro, pulizia e urbanistica Così voltiamo pagina»

Marcello Barghini lancia la sfida con la sua lista ViviRio  «Dobbiamo cogliere i lati positivi della fusione»

RIO . Ha iniziato la campagna elettorale come un outsider. Ma la sua candidatura ha assunto consistenza man mano che ci si avvicinava al giorno delle elezioni. Marcello Barghini non si accontenta di giocare il ruolo del terzo incomodo tra Canovaro e Corsini nella prima contesa elettorale di Rio dopo la riunificazione dello scorso inverno e crede concretamente al successo.

Sessantacinque anni, agente immobiliare, piaggese doc. Barghini conta sul rapporto diretto con l’elettorato di Rio per giocare alle urne uno scherzo ai rivali candidati sindaci. Non è la prima volta che il candidato sindaco della lista civica ViviRio si presenta alle comunali di Rio. In passato è stato consigliere comunale e nel 2011 è sceso in campo come candidato sindaco nel turno elettorale di Rio marina che si chiuse con l’elezione di Paola Mancuso. La sua lista civica, in modo non dissimile rispetto a quanto accaduto con gli altri due candidati, mette assieme componenti con diverse provenienze e sensibilità politiche e civili.

Barghini, che paese ha trovato durante la campagna elettorale?

«I paesi, piuttosto che il paese. Quello che prevale è un sentimento di abbandono che è una costante da Bagnaia a Cavo».

Quale è la prima cosa - la più importante - che farebbe, qualora venisse eletto sindaco?

«La manutenzione del territorio, la pulizia delle strade, l’illuminazione. Queste sono le cose più sentite e su cui interverremo prioritariamente, e la riappropriazione delle funzioni fondamentali di gestione del territorio e pianificazione urbanistica su tutto il territorio comunale, deliberando l’uscita dal perimetro del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano e tutti gli atti conseguenti».

La riunificazione di Rio come ha cambiato il paese e quali scenari apre?

«I timori e le perplessità della fusione dei due Comuni devono essere ancora metabolizzati, dalla fusione bisogna cogliere i lati positivi, una migliore organizzazione degli uffici, e dal lato finanziario una maggiore disponibilità per gli interventi sul territorio».

Come si rilancia il turismo e come si argina il fenomeno dello spopolamento dei borghi, come quello di Rio nell’Elba?

«Un miglioramento della qualità ambientale dei borghi storici, un maggior coinvolgimento delle varie associazioni che insistono sul territorio, una migliore valorizzazione delle risorse del territorio, tipo il Parco minerario, il recupero di siti degradati come Vigneria e Cala Seregola, le terme di Cavo, dopo le necessarie autorizzazioni, la valorizzazione e l’incremento della sentieristica, la valorizzazione della costa ovest, Nisporto, Nisportino, Bagnaia ed il miglioramento della strada della Falconaia, e tutte quelle azioni ed attività promozionali per rendere più attrattivo il nostro territorio».

E i giovani? Quali idee avete in serbo per loro?

«Coinvolgerli maggiormente nelle attività del territorio e stimolarli a produrre idee innovative per migliorare la qualità della vita nei nostri paesi».

Il futuro di questo territorio si gioca molto sul miglioramento delle infrastrutture e della portualità. Come vi muoverete?

«Con l’adeguamento tecnico funzionale del porto di Rio Marina, si avrà un considerevole aumento dei posti barca sia dei residenti che per il transito, è nostra intenzione attivare rapidamente le procedure

per la localizzazione a Cavo, dei 350 posti barca, che sono sempre compresi sul Master Plan regionale».

C’è un avversario elettorale che teme di più? E, in questo caso, cosa temete di più?

«Niente, non temo niente e nessuno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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