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PIOMBINO

Degrado a Calamoresca nella parte di spiaggia libera

La protesta di un gruppo di frequentatori della zona: «Troppo sporco» Niente acqua dalla doccia. Capuano: «Solo una rottura, funzionerà di nuovo»

PIOMBINO. Una campagna per un maggior rispetto della spiaggia libera di Calamoresca. Timori crescenti per i pali utilizzati a chiusura dell’intervento anti frana, “così arrugginiti che stanno bene nelle vigne” si dice. Preoccupazione per la doccia gratuita, sotto le tamerici, che non funziona più da tempo (ma almeno per questa un finale positivo c’è già).


Un gruppo – non esiguo – di “frequentatori della spiaggia tutto l’anno”, come si definiscono, sono costernati per la situazione «che sta solo peggiorando... La doccia che non va più – spiegano – resta tra problemi più fastidiosi... sembra che sia stata scollegata la tubazione per una cifra esorbitante da pagare. Vero che ci sono grossi sprechi d’acqua, abbiamo cercato di arginare la cosa negli anni, spesso litigando con chi lasciava inutilmente aperto il rubinetto... Potrebbe essere un’idea mettere una gettoniera e magari far sì che l’acqua si sblocchi col timer: tutto purché la doccia funzioni di nuovo. A volte, a seconda del vento, in mare sulla superficie è sporco e una doccia, qui, ha valore pure per la salute. Acqua dolce fatta scorrere inutilmente mentre la spazzatura si accatasta – si prosegue – sotto le tamerici c’è di tutto, zona utilizzata spesso anche con wc a cielo aperto tra cassette di legno accatastate, sedie, vecchi surf. Per il wc davvero tanta gente può solo rivolgersi al bagno e al ristorante bar Calamoresca Beach. Possibile non poter mettere una toilette in più? Grande trascuratezza per una città che vuol dedicarsi al turismo... pessima la scelta dei pali di metallo utilizzati sulla discesa durante il recente intervento anti frana: sono già rugginosi che stanno bene giusto in campagna... come le funi, taglienti, d’acciaio che li collegano».


«La doccia? – interviene l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – si era solo rotto un tubo: da metà giugno sarà di nuovo a posto... per il resto il Comune sta facendo il possibile».

Spesso anche di più, ma poco o nulla si può contro la grande, diffusa maleducazione. Da qui l’adozione di aree verdi da parte di aziende, associazioni e pure privati; chissà che non si possa studiare qualcosa del genere anche per Calamoresca: perché ormai più che chiedere conta fare.

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