Quotidiani locali

Vai alla pagina su Toscana economia
Banca dell’Elba chiude il 2017, l’utile vola

Banca dell’Elba chiude il 2017, l’utile vola

L’assemblea dei soci celebra i 20 anni dall’apertura, conferma la fiducia al presidente Bartolini e approva il bilancio

Venti anni di attività, caratterizzati da una crescita costante sia in termini di solidità bancaria sia per numero di clienti. Sabato all’hotel Airone Banca dell’Elba ha portato all’approvazione dei circa 1700 soci il bilancio del 2017, nel quale si è registrato un utile netto di esercizio di 485mila euro. Ma quella di sabato è stata un’assemblea particolare per l’istituto bancario che affonda le sue radici sull’isola: i soci hanno rinnovato all’unanimità la fiducia nel presidente Luca Bartolini e hanno celebrato i venti anni di attività dell’istituto di credito cooperativo.
Nel corso dell’evento aperto ai soci sono stati illustrati i risultati dell’esercizio del 2017 e, in generale, numeri e dati della banca elbana. Ebbene, il patrimonio del sodalizio elbano sfiora i 10 milioni di euro ed è composto integralmente da autofinanziamento.
La piccola banca elbana riesce ad essere particolarmente competitiva se calata nel mercato bancario nazionale. Un dato importante è quello relativo all’indice di solidità di Banca dell’Elba, che si attesta su un 18,33%, quando l’indice medio di solidità del sistema bancario nazionale è del 13,20%. Altro fattore da tenere in considerazione quando si parla di banche è l’indice di rischiosità. Ebbene, in Banca dell’Elba questo indice si attesta al 6,20%, mentre sale all’8,40% se si prende in considerazione il dato medio nazionale.
Il presidente Luca Bartolini, la direttrice Marika Donati e lo staff di Banca dell’Elba hanno snocciolato altri numeri davanti ai soci dell’istituto. L’incidenza delle sofferenze bancarie (crediti deteriorati) si ferma al 6%, mentre il motore dell’istituto procede, come testimonia l’utile netto di esercizio di 485.000 euro. Ancora in crescita la fiducia che la banca riceve dal suo territorio con una raccolta diretta che supera gli 87 milioni di euro. Un numero che fa impressione, se si tiene conto di come la raccolta si attestasse nel 1998 sui 14,57 milioni di euro e nel 2008, dopo dieci anni di attività, sui 58 milioni. Il 68& della raccolta è composto da conti correnti e depositi liberi dei risparmiatori elbani, il 15% da depositi vincolati.
Sono in crescita anche gli impieghi pari a circa 58 milioni, a continuo sostegno dell’economia e delle famiglie locali. Nel 1998 quegli stessi impieghi si fermavano a 6 milioni, nel 2008 la quota salì fino a raggiungere 48 milioni di euro. Il 63% degli impieghi bancari registrati da Banca dell’Elba è composto da mutui e prestiti personali,

il 18,95% da conti correnti.
E se, come detto, i soci della banca sono aumentati fino a raggiungere la soglia dei 1700, i clienti dell’istituto bancario sono quasi 5mila. Numeri di un istituto bancario che, sebbene si trovi in una piccola isola, continua a pensare in grande. (lu.ce.)

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro