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NATURA

Due ibis sulla Costa Est e nuovi nidi nell’Oasi Wwf

Rilevata la presenza di un airone rosso, un gambecchio, molti pulcini Ghignoli: «Troppi cani liberi mettono a rischio gli animali selvatici»

TOR DEL SALE. Un airone rosso, un gambecchio, un paio di ibis girelloni. L’appello degli ospiti eccellenti ad Orti Bottagone è in crescita esponenziale: dev’essere uno di quei posti che piacciono per natura. E dove si finiscono per correre sin troppo rischi in più.

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«Sia che si parli dell’Oasi Wwf ma anche di Perelli bassi unica area dove i cavalieri d’Italia nidificano – conferma la responsabile dell’Oasi Wwf Silvia Ghignoli –. Proprio in questo periodo molti animali sono in nidificazione anche nelle aree limitrofe all’Oasi. Dunque la presenza degli ibis eremita, animali che si avvicinano facilmente proprio perché abituati alla presenza umana. Però per lo stesso motivo per cui bisogna dire basta alla caccia – sottolinea Ghignoli – è necessario fermare la pressante presenza di cani liberi. Il problema? La strada che costeggia il Bottagone e arriva alle foci del Cosimo e del Cornia, è spesso frequentata da persone che portano a spasso i cani, lasciandoli liberi, senza pensare alla presenza di animali selvatici. In diversi casi – ricorda – i cani sono entrati anche nell’Oasi e sono un problema soprattutto per quegli uccelli che nidificano a terra, oltre a creare scompiglio generale». Insomma, anche questa a Tor del Sale non è un’area di sgambatura...

 


A controllare la situazione spesso il rilevatore del Centro ornitologico toscano (ornitologo per passione) Stefano Benucci: «Eppure i tanti birdwatcher che frequentano questa zona sono un valore aggiunto al turismo... basta ricordare quanto interesse è stato sollevato dall’avvistamento fatto qui del piro piro fulvo».

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Per i cani purtroppo le proteste arrivano quotidianamente anche a “il Tirreno”.
Perché cani senza guinzaglio in spiaggia come nei giardinetti per bambini verso l’area di sgambatura (Perticale), giorno e notte su viale Amendola? Timori e paure soprattutto per i pit bull. Il problema come sempre non sono gli animali, ma i padroni. Dunque? «Cercheremo di incrementare i controlli con nuovi gruppi di volontari – risponde l’assessore alla sicurezza Claudio Capuano –. Da dopo il 15 maggio, con le nuove regole di salvamento a mare, i cani potranno essere portati solo nelle spiagge designate: sotto Bernardini, Baratti zona ormeggi lato est, Perelli ovest foce fosso Acquaviva, Quagliodromo». In città come a Tor del Sale necessaria resta “solo” la collaborazione delle persone.


«Al Bottagone – riprende Benucci – c’è più vita con grandi attività riproduttive. Un bellissimo gambecchio nano agli Orti, si tratta di una specie che capita di vedere ogni 2-3 anni. Poi un airone rosso, da tenere d’occhio per vedere se nidifica. Da aggiungere – dice – un biancone e un cuculo che canta. Canapini insediati nella parte nord cannareccioni, folaghe e folaghini più uno strepitoso show con il tuffetto che imbecca i pulcini. Una scena meravigliosa? Il nido del pendolino attivo e il gheppio in cassetta nido, una ventina di rondini, alcuni balestrucci. Dopo la segnalazione dall’allevamento di pesci di Perelli – conclude Benucci – è stato possibile verificare la presenza di due ibis eremita che fanno parte del progetto europeo di reintroduzione: Leopold e Marketa segnalati anche dal Gps sul Cosimo, al confine sud del Bottagone».

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