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Impresa in azione

Dagli studenti un progetto per monitorare i terremoti

WeProtech - Safe è in gara quest’anno per la selezione “Impresa in azione 2018” Più tutela con la tecnologia grazie alla quarta C scientifico e alla quarta B Ipsia dell’Isis

PIOMBINO. Uno specchio come arredo d’ambiente, per darsi un’ultima occhiata prima di uscire “affidandogli” la casa; e non solo.
“Safe sisma alert fort emergency” è il valido apparecchio elettronico che sì, come coperchio, ha uno specchio, però  “nel cuore” della cornice c'è un microprocessore per mettere in sicurezza tutti i dispositivi (cioè chiude acqua-gas-luce. . . ) perché  in grado di avvertire eventi sismici con  affidabilità e accuratezza elevate. Lo firma WeProtech: una mini impresa che studia proprio “la tecnologia che ci tutela”, cioè gli studenti dell’Isis Carducci Volta Pacinotti, delle classi quarta C liceo scientifico e quarta B manutenzione assistenza tecnica dell’Ipsia; sempre parte del progetto nazionale riconosciuto dal Miur “Impresa in azione 2018”, come esperienza di alternanza scuola lavoro (prima selezione a Pisa entro fine mese).

 


Lo scorso anno con “OpenHeart”, la App per semplificare il recupero e la donazione di cibo tra piccoli negozi e associazioni (sempre in uso e attualmente in aggiornamento) il Carducci Volta Pacinotti vinse la selezione Toscana su 800 scuole, facendosi onore anche alla finalissima di Milano.

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Senza scordare i risultati del team di piloti di droni dell’istituto: sul podio del Grand Challenge ERL 2017 a Tor del Sale (al secondo posto, tra i vincenti dall’Università di Girona e i terzi Roptors-Ounot) anche lo scorso week end a Marina, a riprendere le vele storiche.

Il team - droni Carducci Volta...
Il team - droni "Carducci Volta Pacinotti" a Marina per le vele storiche sabato 28 aprile


Ora nuova declinazione della tecnologia che ci tutela. A fianco degli studenti nell’avventura We Protech Safe Michele Collavitti, (elettronica all’Ipsia), Alessandro Dinetti (filosofia al liceo), Erika Nencini (arte liceo).

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«Tutto è cominciato da un "sensore" scoperto su una rivista scientifica, poi gli studenti – racconta Collavitti –  hanno elaborato e programmato il "core" che fa funzionare tutto. Sempre da un'idea dei ragazzi la  scatola-specchio che in trasparenza rivela informazioni relative all’ambiente con un display ad alta risoluzione: dalla temperatura a movimenti sismici. Sistema in grado di distinguere il tipo delle vibrazioni dal camion allo spostamento sismico degli edifici passando da algoritmi matematici. Registrato l’allarme il sistema lancerà il segnale acustico anche visivo per persone con problemi di udito. Contemporaneamente – sottolinea – tramite wi-fi metterà in sicurezza tutti i dispositivi della casa assicurando vie di fuga anche da luce di emergenza attraverso dei led posti sulla cornice del dispositivo, per facilitare l’evacuazione anche durante la notte. L’apparecchio – aggiunge Collavitti – saldamente installato nell’ambiente, domestico o privato, entra subito in modalità “ascolto” e inizia a controllare “in silenzio”; se percepisce uno spostamento sismico dell’edificio nel quale è alloggiato e, tramite gli algoritmi, elabora i dati e capisce che si tratta di un sisma e non di una vibrazione o di un assestamento generico, entra in funzione».

 


Della società per azioni, per la 4 C del liceo scientifico: Saverio Albanesi, Arianna Alizieri, Marco Ansaldo, Niccolò Cappellini, Simone Cecchetti, Linda Deri, Chiara Di Bernardo, Daniele Giaquinta, Irina Iordache, Alberto Lavista, Chiara Linari, Riccardo Marabotti, Aurora Mugnai, Matteo Olivoni, Francesco Paoli, Simone Paoli, Niccolò Pistolesi, Elia Rossi, Daria Santoni, Giulio Spagli.

Ipsia, 4B manutenzione e assistenza tecnica: Samuele De Logu, Sei Elezi, Edoardo Maurizi, Andrea Muti, Andrea Panichi, Matteo Pappadia, Matteo Riparia, Lorenzo Sammuri, Matteo Scavo.


Già prima della selezione ufficiale, “Safe” vola sui social. «L’interesse – spiega Collavitti – probabilmente è legato anche al fatto che i dati rilevati dall’apparecchio potranno essere estratti grazie alla memoria allo stato solido i2c che fornisce una stima del grado del sisma in relazione ai danni e alla distruttività dell’edificio dov’è montato». Insomma questi studenti, col prodotto che lanciano sul mercato stanno già testando il futuro.

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