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Lavoro per 300 persone, revocato lo sciopero

Giovedì il Tpp inizierà la laminazione dei blumi arrivati in banchina il 20, l’assemblea del reparto chiede il rispetto delle regole ma evita il blocco

PIOMBINO. Una ventina di giorni di lavoro per trecento persone. Il treno profilati comincerà a laminare giovedì prossimo e terminerà il 15 maggio per smaltire le 18.500 tonnellate di blumi arrivati venerdì in banchina.
Non ci saranno interruzioni. Fatti salvi il primo maggio e le due domeniche successive. Domenica prossima, invece, turni regolari. Nessuno sciopero.

La possibilità di uno stop era emersa dopo un approccio aziendale ritenuto inaccettabile dai lavoratori del Tpp. Il motivo, «uno stravolgimento dei turni, incomprensibile e ingiustificato» che avrebbe portato a lavorare il 29. Una richiesta letta come una forzatura, insomma. Passata sulla testa delle stesse organizzazioni sindacali, in una fase straordinaria delicata che, a giudizio delle stesse, avrebbe dovuto suggerire un coinvolgimento maggiore di tutti i soggetti interessati.

Da qui la decisione di Fim, Fiom e Uilm di convocare un’assemblea che si è tenuta nella mattinata di ieri. Al termine, l’incontro con l’azienda dalla quale si sono prese le distanze nette per l’atteggiamento tenuto nell’occasione.

«Dall'assemblea con gli addetti del treno Tpp - si legge in una note diffusa nel pomeriggio dai coordinatori di Fim, Fiom e Uilm - è emerso come sempre il senso di responsabilità dei lavoratori che, seppur non condividendo i metodi e le modalità con le quali l'azienda, specialmente in un periodo come questo, decide di cambiare la regolare turnazione con motivazioni poco o per niente chiare, ritengono necessario riprendere la propria attività lavorativa. Questo, per non incidere negativamente con fermi produttivi».

Il fatto che si riprenda a lavorare tre settimane dopo tre mesi, in sostanza, «non può essere usato da nessuno per strumentalizzazioni che tolgono la già poca tranquillità. La domenica, le festività sono sempre state viste dai lavoratori come giornate lavorabili. Piombino è e rimane stabilimento di avanguardia ed è anche per questo che i lavoratori e Fim Fiom e Uilm che li rappresentano pretendono rispetto e chiarezza».

Il documento termina anticipando che non sarà ritenuto accettabile il ripetersi di situazioni analoghe e per questo «saranno attuate tutte le forme necessarie a tutelare i lavoratori». Il forno del Tpp è stato riacceso domenica

mattina e i tempi tecnici legati allo stop prolungato che ha subito l’impianto dovrebbero consentire la ripartenza della laminazione il 26. Di là da quella che resta una ripresa produttiva spot, sullo sfondo rimangono ancora tanti interrogativi irrisolti sulle prospettive dello stabilimento.

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