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Parodi: «Licenziati nell’indotto Coop»

Parodi: «Licenziati nell’indotto Coop»

Il sindaco di Suvereto sulla situazione di Maremma Servizi «L’azienda ha il dovere di ricollocare questi lavoratori» 

SUVERETO. «Il lento stillicidio di posti di lavoro e di lavoratori nella Val di Cornia va avanti inesorabile».

Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi interviene dando notizia del licenziamento di alcuni lavoratori (non si sa quale numero di preciso) di lavoratori dell’indotto di Unicoop.

«In un silenzio assordante – commenta il sindaco Giuliano Parodi – pochi giorni fa sono arrivate le lettere di licenziamento ai lavoratori della Maremma Servizi sezione di Piombino, che da anni svolge in appalto lavori di archiviazione per Unicoop Tirreno. Con una lettera stringata si annuncia ai lavoratori che dal 30 giugno prossimo sono licenziati. Lavoratori che improvvisamente dopo 13 anni di lavoro si vedono cambiare la loro vita. Famiglie che dal primo luglio non potranno più contare su un lavoro e su uno stipendio».

Parodi aggiunge che «mesi fa come sindaco avevo chiesto di partecipare ai tavoli di crisi Unicoop aperti in Regione, ma mi fu negato. Ora cosa racconto io ai miei cittadini che sono stati licenziati? Io che come amministratore non ho avuto nemmeno la possibilità di confrontarmi con la dirigenza di Unicoop su questa vertenza?».

Secondo Parodi «non devono esistere lavoratori di serie A e serie B. Unicoop deve fare uno sforzo e ricollocare i lavoratori presso i propri esercizi commerciali o, visto che ha deciso di non esternalizzare più il lavoro che dava in appalto alla Maremma Servizi ma eseguirlo con il proprio personale, di assumerli ed impiegarli nel lavoro che sanno fare e che hanno svolto per anni».

Il sindaco di Suvereto prosegue sostenendo che la perdita di lavoro nella nostra zona, «figlia certo di una crisi mondiale, ma anche di scelte poco lungimiranti degli amministratori unici o consigli di amministrazione che hanno gestito società pubbliche, private o miste, sta creando questa situazione di disagio nei nostri comuni. Grande incertezza per il futuro e disagio sociale sempre più ampio, non a caso si registrano atti vandalici e degrado ormai quotidianamente».

Parodi conclude il suo intervento invitando i vertici di Unicoop a rivedere le proprie scelte e capire se ci sono margini per ricollocare le

poche famiglie che si troveranno senza reddito tra pochi mesi, perché è inaccettabile il principio che siccome sono pochi lavoratori e magari fanno poca confusione debbono essere lasciati al loro destino! ». Nei prossimi giorni sicuramente la Coop esprimerà la sua posizione.



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