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Ai domiciliari molesta la ex: in carcere

Due mesi fa aveva messo una bombola di gas davanti a casa della donna

PIOMBINO. Due mesi fa era stato arrestato per stalking dai carabinieri dopo che, in seguito all’ennesimo rifiuto della ex, aveva prima scritto con la vernice pesanti insulti sui muri di casa della donna, e poi aveva piazzato una bombola di gas da 15 chili davanti all’ingresso del palazzo.

Un gesto intimidatorio che gli era costato qualche giorno di carcere prima di essere mandato agli arresti domiciliari.

Il fatto è che Faycal Ouennoughi, algerino di 56 anni, da anni in Italia dove ha collezionato diversi precedenti, nonostante fosse ai domiciliari ha continuato a perseguitare la ex, cercando più volte di contattarla, e così alla fine è stato di nuovo arrestato e trasferito in cella alle Sughere.

I carabinieri infatti avevano avviato nuovi accertamenti , con indagini che hanno portato a una richiesta di aggravamento della misura cautelare nei confronti dell’algerino.

Così venerdì il gip di Livorno, Marco Saquegna, ha emesso una nuova ordinanza eseguita dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Piombino che hanno trasferito Ouennoughi al carcere delle Sughere.

L’uomo, nei due mesi trascorsi da dicembre all’arresto in febbraio, aveva perseguitato la donna in molti modi per cercare di convincerla a riaprire la relazione: bòtte, lancio di sassi, bottigliate, scritte sui muri, offese, un’aggressione

per la quale la dona era finita all’ospedale, oltre a continui pedinamenti.

Un comportamento così insistente nei modi da costringere la vittima, in varie occasioni, a rifugiarsi in diversi locali pubblici della città per sfuggire alle angherie dell’uomo.



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