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Lo scontro Barbetti - Bosi accende la corsa elettorale

Il sindaco di Capoliveri lancia la candidatura di Corsini: «Gli altri? Solo nani e ballerine». Bosi reagisce e difende Canovaro: «Non ti intrufolare». Si prospetta una corsa a due

RIO. La corsa elettorale di Rio si anima grazie a una spinta arrivata da Capoliveri. È di queste ore, infatti, l’endorsement pubblico di Ruggero Barbetti nei confronti di Marco Corsini, sempre più lanciato verso la candidatura alle comunali di Rio, che si terranno il 10 giugno. Si tratta delle prime elezioni amministrative dopo il referendum che lo scorso inverno ha sancito la riunificazione delle due Rio.

Marco Corsini, ex assessore all’urbanistica di Roma Capitale nella giunta di Alemanno, sembra destinato a fronteggiare Umberto Canovaro, alla guida di una lista civica che mette assieme personalità del fronte moderato e sostenuta, tra gli altri, dall’ex sindaco di Rio Marina Francesco Bosi. Ed è lo stesso Bosi, infatti, ad aver risposto per le rime, via Facebook, all’ex collega Barbetti. Sono, di fatto, le prime schermaglie in vista di una competizione elettorale che si preannuncia particolarmente accesa.

«Per il nuovo sindaco di Rio auspico una candidatura forte come quella di Marco Corsini, uomo capace e amante del versante minerario della nostra isola – attacca il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – l’obiettivo dovrà essere una lista civica formata da persone di buona volontà che rappresentino tutto il territorio. Marco avrà tutto il mio sostegno sia in campagna elettorale che dopo, quando ci sarà da lavorare per migliorare la qualità della vita dei riesi insieme a quella degli elbani. Tra i potenziali avversari vedo solo nani e ballerine».

Il placet di Barbetti va a un candidato sostenuto da una parte importante del centrodestra, in particolare Lega e Fratelli di Italia. Ma il fronte, secondo le indiscrezioni di questi giorni, potrebbe allargarsi, visto che sarebbe in corso un dialogo anche con il Pd (sempre più orientato a non presentare un candidato proprio) e Leu. Corsini, avvocato dello Stato e con alle spalle collaborazioni importanti sia con giunte di centrodestra (l’ultima in regione Veneto con Zaia) che di centrosinistra (con l’ex ministro Costa) e frequentatori abituale del versante riese, si metterebbe a capo di una lista civica trasversale, sostenuta da forze politiche eterogenee. Tutti contro il centro. O, più precisamente, contro Canovaro e Bosi. E, secondo quanto emerge negli ultimi giorni, anche contro l’ex sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi che, fresco di candidatura con Forza Italia alle politiche, sta dalla parte dell’amico Bosi. Si profilerebbe, dunque una corsa a due, in particolar modo se a sinistra si volesse rinunciare a spendere dei nomi. Le dinamiche in atto non possono piacere a chi, in vista delle comunali, si è mosso con largo anticipo.

La riprova è la risposta secca che, via Facebook, Bosi dà all’ex collega Barbetti, avvicinatosi negli ultimi mesi alla sfera d’influenza della Lega. «Vedo che, come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mi riferisco alle elezioni di Portoferraio nelle quali facesti pesanti ingerenze. Oggi ti intrufoli su Rio senza nemmeno interpellare prima gli ex sindaci come me e De Santi – contrattacca Bosi – Questo modo di agire è scorretto anche nei confronti della popolazione che ha il diritto di scegliersi il sindaco di casa propria in santa pace. I nani e ballerine stanno altrove. Mi dicesti che per Rio ci voleva un candidato di Centrodestra dalla testa ai piedi, altro che lista civica.

Volendo bene al territorio mi sono permesso di consigliare un candidato locale con molta esperienza nell'amministrazione del Comune maturata a Piombino. Ciò che sta muovendosi adesso non ha quelle caratteristiche. Mi sembra più la corsa alla conquista del nuovo comune per interessi di parte».

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