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La barriera di Lacona cede: «L’erosione sta avanzando»

Su Facebook i “supporter” laconesi pubblicano foto e le carenze evidenziate: «Occorre intervenire con una manutenzione urgente per salvare la spiaggia»

CAPOLIVERI. La spiaggia di Lacona, una delle più belle e caratteristiche dell’isola d’Elba, è sottoposta al gioco delle correnti marine e quindi alle continue mareggiate che ne modificano il profilo morfologico. Per mantenere l’integrità e la sua naturale bellezza, il Parco dell’arcipelago aveva fatto collocare una barriera di protezione. Ma fino ad oggi, nessuno si è visto a Lacona, per effettuare i controlli dovuti e per verificare la resa della protezione, considerando che le tempeste invernali sono solo un ricordo.

E su Fb, il team di Orti di Mare pubblica una serie di fotografie che riguardano appunto lo stato in cui attualmente versa questa spiaggia a pochi giorni dal prossimo ponte di primavera e da quello del Primo Maggio, periodo in cui le principali strutture ricettive e alberghiere dell’Isola fanno coincidere l’inizio della stagione turistica. I componenti del team laconese preferiscono far parlare le foto. Non intendono sollevare inutili polemiche, ma chiedono solo un contributo al fine di salvaguardare questo prezioso angolo di natura elbana. «La nostra spiaggia – scrivono in un post - con le sue dune e il mare sono i luoghi più amati. Ma sono anche gli ambienti naturali maggiormente sottoposti a pressione. È umano e piacevole godere delle cose belle della vita ma, anche per questo, è giusto preservarle. Con questo nostro intervento – aggiungono - desideriamo sollevare questioni e proporre soluzioni; raccogliere testimonianze, osservazioni e idee, allo scopo di migliorare la fruizione e preservare l’ambiente dunale, la spiaggia e il mare. Desideriamo agire quale spazio di denuncia, di proposta e di partecipazione attiva».

E visto che non lo fa chi di dovere, ci pensano loro a verificare quanto è servita la barriera di protezione che si dipana lungo il tratto di costa. In alcuni punti (rigorosamente segnalati e fotografati) la bio-rete è rimasta integra e ha svolto il suo compito. Però la banda laterale a ponente della spiaggia si è abbassata e questo rappresenta il limite massimo di riempimento oltre barriera. Nei pressi del fosso di Santa Rita è stato lasciato un passaggio libero, privo di funi laterali. Il mancato posizionamento di funi laterali ha fatto di questo un punto di “ingresso” alla passerella. Questo punto avrebbe bisogno di manutenzione e correzioni. In direzione invece del fosso di Santa Maria sono stati riscontrati diversi punti in cui la bio-rete ha perso i primi strati. Uno è completamente aperto. In qualche punto la barriera si è ridotta in altezza e rappresenta un limite per l’accumulo della sabbia oltre barriera.
Per il resto ha svolto il suo compito con deposito e mantenimento in loco di materiali. La flora pioniera inizialmente cresciuta è stata compromessa dalla prolungata aridità estiva. Però andando più avanti la rete si è aperta completamente.

«A ottobre 2017 – dicono dal gruppo Lacona Beach Supporters - era presente un’apertura di circa 3 metri. A dicembre era già di 10. Questo fatto suggerisce che un monitoraggio periodico avrebbe permesso interventi di manutenzione di semplice e limitato onere che, oggi, si sono sensibilmente complicati. Questo punto richiede un puntuale intervento di manutenzione». Insomma

la barriera ha funzionato ma in alcune parti è compromessa. Ed ecco il messaggio dei “Supporter Lacona beach”: «A noi – concludono - sembra opportuno intervenire con urgenti interventi di manutenzione sulla barriera e di dissuasione per quanto attiene all'utilizzo come percorso pedonale».

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