Quotidiani locali

Stroncato da una malattia il gestore di una pizzeria

Nicola Sposato, (56 anni) è  morto l’altra sera nella sua abitazione di Cavo per una malattia

CAVO. La piccola chiesa parrocchiale di Cavo non riuscirà a contenere tutte le persone, amici e conoscenti che vorranno essere presenti, alle 11 di sabato 10, alle esequie di Nicola Sposato, (56 anni), morto l’altra sera nella sua abitazione per una malattia. Originario di Pozzuoli insieme con la famiglia e il fratello 33 anni fa si era trasferito all’Elba, scegliendo proprio Cavo per stabilirsi in modo definitivo. Era rimasto favorevolmente impressionato dalla bellezza dei luoghi, dalla gente elbana che lo aveva accolto con simpatia e amicizia. E lui si è messo a disposizione della piccola comunità residente, operando nel campo della ristorazione.

Da anni gestiva insieme con il fratello il locale nel lungomare, bar, pizzeria. Non aveva impiegato molto tempo a farsi una clientela. Per tutti coloro che si mettevano seduti ai suoi tavolini c’era sempre un sorriso e un benvenuto; e poi una pizza come i napoletani doc sono capaci di realizzare. E’ stata proprio questa sua spontaneità e questa generosa apertura verso gli altri la sua qualità maggiore. Poi ne aveva altre. Non ultima la musica. Era un appassionato stimatore del sax e nel suo locale si faceva anche musica, altra attrazione oltre all’ottima pizza. Tanto amante della musica da andare pazzo per il cantante napoletano Pino Daniele.

Ne era un estimatore sviscerato. Al punto che la moglie, ieri in occasione della camera ardente che era stata preparata per lui, aveva messo in filodiffusione proprio i principali successi del cantautore prematuramente scomparso anche lui, nel 2015. Un’altra passione era il calcio. Seguiva le partite della squadra in cui giocava il figlio maggiore. Una persona stimata. Ne danno testimonianze le dimostrazioni di affetto e i numerosi

messaggi di cordoglio che hanno cominciato ad accavallarsi sulla sua pagina Fb. La malattia che poi l’ha portato alla morte era comparsa un anno fa.Purtroppo le cure non hanno sortito l’effetto sperato. Alla famiglia, alla moglie e ai tre figli, le condoglianze della redazione del Tirreno.

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