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In cerca di un lavoro tra speranza e sfiducia

Alla Borsa mercato in campo 170 offerte, al Centro giovani sono accorsi in 400

PIOMBINO. Circa 400 persone hanno partecipato, ieri, alla seconda edizione piombinese della Borsa mercato lavoro, iniziativa che permette l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nel settore turistico. La manifestazione, organizzata dall’Ente bilaterale turismo toscano, con la collaborazione di Informagiovani, Centro giovani e Comune di Piombino, si è tenuta al Centro giovani De André, dalle 10 alle 14. A disposizione dei candidati 170 possibilità d’impiego, offerte da 23 imprese del territorio.

Si cercavano camerieri, baristi, bagnini, ma anche receptionist, animatori, cuochi e istruttori di fitness. Per un contratto che è per lo più stagionale, con, in alcuni casi, la possibilità di un prolungamento oltre l’estate. E così uomini e donne, italiani, stranieri, giovani e meno giovani si sono presentati al Centro di viale della Resistenza, armati di curriculum.

La Borsa mercato del lavoro al Centro...
La Borsa mercato del lavoro al Centro Giovani di Piombino (foto Paolo Barlettani)

La speranza è sempre la solita: trovare un impiego, almeno per il tempo di un’estate. Per questo in molti hanno girato tra i banchetti, hanno osservato i cartelloni e hanno scelto le aziende di loro interesse, prendendo parte a un primo colloquio conoscitivo. «Le imprese del territorio hanno risposto positivamente a quello che, anche per Piombino, sta diventando un evento fisso – ha detto Massimiliano Roventini, Ebtt - Quest’anno ci sono tre aziende in più rispetto al 2017 e, per carenza di spazio, abbiamo dovuto escluderne quattro. Alcune delle strutture presenti oggi sono realtà importanti del territorio e c’è chi offre un contratto che si prolunga oltre la stagione estiva».

Quest’anno sono state allestite diverse stanze all’interno del Centro giovani, mentre nella precedente edizione a disposizione c’era solo l’auditorium. Segno che è stata messa in conto una maggiore partecipazione all’evento. Ma, mentre all’interno fervono gli ultimi preparativi, fuori dal Centro giovani, tra chi attende di entrare per consegnare i propri curriculum, si alternano ottimismo e pessimismo, speranza e disillusione. «Non è la prima volta che partecipo alla borsa mercato lavoro – dice Tiziano Ticciati, piombinese di 25 anni - Per quanto mi riguarda, è un’esperienza che non è mai andata a buon fine, perché se non hai esperienza non ti prendono proprio in considerazione. Purtroppo a Piombino le opportunità di lavoro non sono tantissime, anche se, oggi come oggi, io mi adatterei a fare tutto, purché sia un lavoro retribuito».

Anche Pasquale Mauro, piombinese di 43 anni, si dice non molto fiducioso, perché «non ho esperienza nel settore. Ho sempre lavorato nei supermercati. Però voglio vedere che genere di posti sono disponibili, dunque ho deciso di provare, perché, almeno in estate, qualche posto di lavoro in più c’è».

Su quest’ultimo punto è d’accordo anche Catia Fantozzi, piombinese di 53 anni. «Sono 37 anni che lavoro come cuoca e in estate non ho mai avuto difficoltà a trovare un impiego – ha detto - Purtroppo lavoro solo qualche mese l’anno. Che devo dire, bisogna adattarsi».

C’è chi è un lavoratore esperto e chi è alle prime armi, chi conosce tre lingue e ambisce a un posto da receptionist e chi preferisce lavorare in cucina. Molti dei candidati vivono in città, ma c’è anche qualcuno che proviene dai paesi vicini. Come Manuele e Daniele Aurilia. Campigliesi, 21 anni uno e 23 l’altro, entrambi cercano un lavoro nel turismo, almeno per qualche mese. «Io vorrei fare il cuoco, ma non sono molto ottimista – ha detto il primo - ho partecipato anche ad altre edizioni della borsa lavoro ed è difficile che chiamino. Forse anche perché non ho, per ora, un lungo curriculum alle spalle».

Chi ha esperienza è invece Gueye Khadim, 29 anni. «Io ho già lavorato nel settore turistico e spero di poter trovare qualcosa, per questo sono qui oggi. Non sarebbe male nemmeno la sala, ma ho un’esperienza molto breve come cameriere, perciò opto per la cucina». Vicino a Gueye ci sono tre ragazzi, giovanissimi. Lorenzo Gronchi ha 19 anni, ha finito da poco la scuola e spera di trovare un lavoro nel turismo. «Tutto tranne le acciaierie», dice il ragazzo.

Arianna Battaglini ha 20 anni, è diplomata nell’ambito socio sanitario. Le piacerebbe diventare un’estetista, ma ha deciso di fare un giro alla borsa mercato lavoro, per dare un’occhiata alle offerte. Anche Simone Bandaccheri ha 20 anni. Il suo sogno è quello di aprire un ristorante tutto suo. «Vorrei gestire un locale – dice – a Piombino o a Follonica. Oggi sono qui soprattutto per guardare e per farmi un’idea sul settore».
Cristina Milani invece ha 47 anni e vive a Suvereto. Ha una laurea in biologia e le piacerebbe fare la guida ambientale. Attualmente è un’informatrice farmaceutica, ma sta anche facendo un corso da pizzaiola e al Centro giovani spera di trovare qualche opportunità che faccia al caso suo. «Io sono di Torino, ma ho vissuto tanti anni in Grecia. Ora abito da poco a Suvereto – dice - quindi non mi rendo ancora bene conto di come sia qui il mercato del lavoro. Però il territorio è bellissimo».

Accanto a Cristina ci sono Aisha e Arianna, hanno 17 anni. Studiano al linguistico e vorrebbero lavorare nel settore turistico. La loro conoscenza di inglese, spagnolo e francese potrebbe risultare utile. Aisha vive a Piombino e si dice fiduciosa nella possibilità di trovare un lavoro che le permetta di mettere in pratica ciò che ha studiato. Arianna invece è più orientata sull’isola d’Elba, perché d’estate abita lì.

Cristina, Arianna, Simone, Lorenzo, Manuele, Aisha e gli altri. Tutti con una propria storia. C’è chi sogna di lavorare nel turismo, chi già lo ha fatto, per una vita intera, e chi sceglie di cimentarsi in un campo che non è proprio il suo, ma che può offrire qualche opportunità. Per capire quanti contratti saranno stati firmati a seguito dell’evento occorrerà aspettare. «In tutta la Toscana, dall’inizio del 2018, hanno partecipato 332 aziende alle varie borse – dice Federico Pieragnoli, presidente Ebtt - I candidati sono stati oltre 3.800. Adesso stiamo cercando di capire quanti di questi hanno trovato un posto di lavoro».

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