Quotidiani locali

Barbetti flirta col Carroccio dopo l’uscita da Forza Italia

L’exploit della Lega e la rottura del matteoliano di ferro con i forzisti toscani, di fatto, hanno acceso una passione improvvisa

CAPOLIVERI. Il sindaco di Capoliveri ha iniziato la sua liaison con la Lega appena uscito - tra le polemiche - dalla sua vecchia casa di Forza Italia. Del resto Ruggero Barbetti è un precursore di quel “Prima agli italiani” tanto caro a Salvini, pronunciato su scala nazionale quando voleva confinare i profughi (peraltro mai accettati nel comune da lui amministrato come negli altri elbani) sull’isola di Pianosa. Insomma, se è vero che tra la politica salviniana e l’elettorato elbano sia scattata subito la scintilla, è altrettanto pacifico che il Matteo nazionale e il Ruggero elbano siano attratti come sotto l’effetto di una calamita.

L’exploit della Lega e la rottura del matteoliano di ferro con i forzisti toscani, di fatto, hanno acceso una passione improvvisa. Da una parte abbiamo un partito che sta cercando di rafforzare le radici territoriali, una marea consensi e un feeling naturale tra la proposta di quello stesso partito e gli elettori elbani. Dall’altra abbiamo un ex esponente di Forza Italia, uscito in modo traumatico dal partito, con un seguito importante sull’isola e ad oggi senza una collocazione politica certa.

Ora non si può certo dire che Barbetti sia un anti-sistema, visto che è alle prese con il quinto mandato da sindaco. Eppure i vestiti del leader populista gli calzano a pennello. «Io non sono uscito fuori da Forza Italia per poi ritornarci – spiega Barbetti – il mio riferimento, tuttavia, rimane il centrodestra. E nel centrodestra voglio restare, quindi... Per le elezioni ho dato come indicazione di voto la Lega, tanti cittadini mi hanno seguito. Il sorpasso del Carroccio a Forza Italia è stato importante, il mio ex partito non è stato in grado di intercettare la tendenza elettorale. In Toscana la dirigenza ha delle responsabilità gravi, un conto è restare al 20%, un altro conto è superare di poco il 10%». Su Landi, Barbetti finge di cascare dal pero: «Ma perché, è della Lega?». Insomma, il flirt capoliveroleghista è in corso.

Ma non è chiaro se l’amore scoppierà definitivamente. «Siamo un partito con una struttura territoriale definita, rappresentata bene da Landi e Vizzotto – spiega il leader toscano Manuel Vescovi – siamo un partito aperto e non chiuso, per carità, ma qualsiasi decisione deve passare da lì».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro