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Aferpi, firmata l'intesa con Jindal

Aferpi, firmata l'intesa con Jindal

Acciaierie, c'è  l'accordo preliminare per la cessione dell'Aferpi di Piombino (Livorno) da Cevital al gruppo indiano Jws. Il ministro Calenda: "La situazione si è sbloccata ma il percorso è ancora lungo"

 PIOMBINO.È stato firmato l'accordo preliminare per la cessione dell'Aferpi di Piombino da Cevital al gruppo indiano Jws.È quanto si apprende a margine del tavolo di trattativa in corso da mercoledì 28 febbraio al ministero per lo Sviluppo economico (Mise) e al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Vendita Aferpi, il ministro Calenda fa il punto sull'operazione-Jindal Jindal prende tempo e, al momento, resta in stand-by la vendita dell'Aferpi di Piombino. Ecco il punto della situazione con il ministro Carlo Calenda - L'ARTICOLO

"Con la firma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si chiude una fase importante della vertenza Ex-Lucchini di Piombino, ora Aferpi. La società che controlla le acciaierie della città toscana passa dall'algerina Cevital al gruppo siderurgico indiano Jsw Steel, che fa capo alla famiglia Jindal per circa 75 milioni di euro".
Lo afferma in una nota il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli.  "Ora dopo la firma del memorandum of understanding, ci sarà la fase di due diligence che durerà fino al 31 marzo, giorno per cui  previsto il closing. Subito dopo bisognerà aprire il confronto con la nuova proprietà sul piano industriale e occupazionale. Piombino e i circa 2.200 lavoratori aspettano da troppo tempo il rilancio dell'acciaieria. Jindal, che contrariamente a Cevital ha il suo core business nella siderurgia, ha tutte le carte in regola perché Piombino continui a produrre acciaio come ha sempre fatto", aggiunge Bentivogli. "Cevital, che aveva rilevato il polo siderurgico toscano, si è dimostrata nei mesi scorsi incapace di adempiere agli obblighi contrattuali previsti dalla cessione commissariale. Solo grazie all'intervento del Mise, che ha inviato al collegio sindacale di Aferpi una diffida, è stato possibile accelerare i tempi per il passaggio di mano dell'attività siderurgica a una nuova proprietà. Con l'ingresso degli indiani di Jindal - prosegue Bentivogli - si chiude una fase molto delicata, durante la quale si è corso il rischio che Aferpi venisse inserita nella  black list di RFI per la mancata fornitura di rotaie, un'eventualità che avrebbe comportato l'esclusione da  futuri bandi di gara a causa delle inadempienze per la produzione e consegna".

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"Gli indiani avevano chiesto tempo per effettuare alcuni approfondimenti circa i termini dell'intesa", aveva spiegato Rossi nei giorni scorsi.

La trattativa è andata avanti per tutto il pomeriggio di giovedì primo marzo. Mercoledì il 'tavolo' al Mise era stato aperto alle 11 e sospeso intorno alle 23. "Si tratta di predisporre le ultime cose: sono fiducioso che nel pomeriggio l'accordo sarà firmato", aveva detto nel primo pomeriggio di giovedì il presidente Rossi che non ha mai lasciato la trattativa.  "Mercoledì sono state firmate dalle due parti le lettere "aggiuntive" - aveva proseguito il governatore - che andranno a far parte integrante dell'accordo. In particolare Cevital, con la risoluzione del contratto, "non dovrà adempiere agli obblighi, com'è naturale, derivanti dal precedente piano. Tranne, naturalmente, eventuali pendenze penali". Obblighi che non saranno trasferiti al compratore, cioè a Jindal, che invece si assumerà quelli del nuovo piano industriale e finanziario. "Su questo mi sono speso molto - aveva concluso Rossi -: è stato un passaggio fondamentale per arrivare, spero, alla soluzione. Più volte ho sentito il ministro Carlo Calenda e con lui mi sento di ringraziare tutti i tecnici che sono ancora al lavoro".

Il passaggio definitivo dell'Aferpi di Piombino (Livorno) da Cevital al gruppo indiano Jsw "ci sarà tra sei settimane quando saranno state fatte tutte le verifiche, la due diligence, e sarà presentato il progetto industriale da parte di Jindal". Così il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, al termine dell'incontro al Mise che ha portato alla firma dell'accordo preliminare per la cessione.
  "È una tappa nuova, si chiude un periodo lungo di difficoltà e di incertezze. Possiamo guardare con più speranza al futuro", ha aggiunto Rossi che non ha voluto confermare la notizia della cifra di 75 milioni di euro che il gruppo indiano sarebbe disposto a pagare per lo stabilimento: "le cifre riguardano le aziende, noi abbiamo dato una mano a risolvere questo accordo prendendo l'impegno di mettere a disposizione finanziamenti per l'innovazione e per ridurre l'impatto ambientale puntando ad avere una riconversione ecologica della siderurgia", ha spiegato.

 "Finalmente si sblocca la situazione di uno dei più importanti poli siderurgici italiani. La firma al Mise costituisce il punto di partenza di un percorso ancora lungo che si concluderà dopo la presentazione del  piano industriale da parte di Jindal". Così, in una nota, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda commenta la firma dell'accordo preliminare per la cessione dell'Aferpi da Cevital al gruppo indiano Jsw.
   "L'obiettivo rimane il rilancio del sito di Piombino e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali pre-crisi. Continueremo lavorare insieme alla Regione Toscana e al presidente Rossi che ringrazio per il suo contributo. Il governo vigilerà con attenzione ma oggi abbiamo raggiunto un importante risultato", ha concluso Calenda.

 

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