Quotidiani locali

Montecristo sarà un’isola meno proibita

Il Parco nazionale dell'Arcipelago chiederà al consiglio d’Europa di superare il tetto delle 1000 visite all'anno

PORTOFERRAIO. Più visitatori a Montecristo. È lo scenario che il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano intende definire nel prossimo futuro, alla luce del nuovo accordo siglato il 9 novembre scorso tra Ministero dell’Ambiente, l’Arma dei carabinieri e Federparchi. Un protocollo che dà nuove direttive su come gestire le riserve naturali dello Stato all’interno dei parchi nazionali e che nel caso dell’Isola di Montecristo assegna la competenza della fruizione al Parco nazionale dell’Arcipelago.

VIDEO. Montecristo dal nostro archivio

Montecristo, l'isola ritrovata

Le immagini dell'escursione di sabato 20 ottobre all’Isola di Montecristo, per il progetto educativo “L’isola Ritrovata” promosso ed organizzato dal Parco dell’Arcipelago Toscano e riservata a persone adulte e residenti nei Comuni dell’Elba. L’Isola è Riserva Naturale Integrale e Biogenetica dal 1971, sotto una tutela ambientale di terra e di mare al 100%. 100 residenti, questo il numero consentito nel rispetto delle normative vigenti in materia di visite autorizzate che prevedono un massimo di 1000 visite totali all’anno, hanno aderito all’inziativa e visitato l’Isola.  La giornata è iniziata alle prime luci dell’alba con la partenza in traghetto da ortoferraio, per arrivare a Cala Maestra in Montecristo dopo circa 2 ore e mezza di navigazione. Due guardie del Corpo Forestale e l’immancabile custode dell’Isola Giorgio li hanno attesi all’arrivo. Il gruppo dei 100 visitatori ha quindi intrapreso l’escursione all’isola  ercorrendo i due soli sentieri permessi: il primo che salw fino a quota 450 metri (più impegnativo) ed il secondo (più facie e panoramico) fino alla quota di circa 200 metri. L’escursione visita ha permesso così di apprezzare e vedere questa affascinante Isola, resa interessante e misteriosa grazie ancher alle storie, libri e film che l’hanno vista protagonista. L’isola si presenta come un massicio granitico in mezzo al mare dell’arcipelago toscano, con un'altezza di circa 650 mt. Il suo paesaggio è caratterizzato la grandi liscioni rocciosi scoscesi che scendono rapidamente in mare, una vegetazione prevalentemente composta da macchia mediterranea formata da eriche, cisti, rosmarini e lecci selvatici che assieme producono un forte e odoroso piacevole profumo. La fauna è composta dalla capra di Montecristo, importata da antichi navigatori, da piccoli rettili, ma soprattutto dall’importante presenza di specie di uccelli marini come la Berta minore, le cui colonie sono oggetto di interesse europeo e di programmi di conservazione.

(Videoreportage di Fabio Muzzi)

L’isola di Alexandre Dumas padre e le nuove direttive sono state oggetto di un convegno dal titolo “Montecristo Insieme” organizzato nella mattinata di venerdì 9 al Centro De Laugier a cui erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, il generale di corpo d’armata dei carabinieri Antonio Ricciardi, il comandante del raggruppamento carabinieri biodiversità, Raffaele Manicone, il comandante carabinieri del reparto biodiversità di Follonica, Giovanni Quilghini per ricordare la storia dell’isola e parlare delle novità amministrative e progettuali che la riguardano. E la più rilevante è quella che riguarda la fruizione, fino ad ora contingentata con un tetto massimo di 1000 visitatori annui.
Una questione di cui prima si occupava il Corpo Forestale di Follonica e che invece ora competerà al Parco dell’Arcipelago Toscano.

«Dobbiamo ancora fare la regolamentazione – ha annunciato il presidente del Parco, Giampiero Sammuri – ma credo che useremo le stesse modalità previste per le altre isole dell’Arcipelago». L’idea di Sammuri è quella di superare il limite dei visitatori annui, incrementandolo. «Una barriera numerica che ha poco senso – commenta – perché i 1000 visitatori annui potrebbero visitare l’isola anche tutti nello stesso giorno, anche se non me lo auguro. È molto più serio, invece, parlare di una modalità di fruizione controllata, prevedendo un numero di visitatori e accompagnatori giornaliero piuttosto che annuo». Per aumentare le possibilità di visita il Parco dovrà presentare la richiesta al consiglio d’Europa che dovrà accogliere la direttiva.

«Speriamo di avere lo sblocco di questi contingenti – dichiara Sammuri – alla luce anche del fatto che mi risulta che il Ministero per l’Ambiente sostenga questa nostra richiesta». Sicuramente l’ultima parola spetta a Strasburgo ma il presidente del Parco si dice fiducioso in quanto «fino ad oggi – aggiunge – abbiamo lavorato nel modo giusto sull’isola e anche con razionalità tanto che quando ci siamo confrontati con chi effettuava verifiche per conto del consiglio europeo, è stato convenuto che il limite dei 1000 visitatori annui sembra stretto».

«Sono numeri che non hanno molto senso per la conservazione della natura», è stata la considerazione di Sammuri che non si è sbilanciato su quali potrebbero essere i nuovi contingentamenti per le visite sull’isola.
«Non abbiamo ancora idee su quali saranno i numeri perché su questo iniziamo a lavorare ora – spiega – ma la nostra idea è quella di effettuare visite giornaliere con vincoli sui periodi. Ci sono infatti momenti piuttosto delicati come quelli della migrazione e della riproduzione in cui è meglio che sull’isola non vada nessuno».

Ci sono invece altri periodi in cui i visitatori all’isola di Montecristo potrebbero arrivare senza problemi. «Secondo me deve proprio essere eliminato questo concetto di numero annuo. Ormai non ha più senso», termina il presidente del Parco Giampiero Sammuri.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro