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Il braccio di ferro sugli slot si deciderà a fine febbraio

L’Autorità portuale di sistema prende tempo per valutare l’istanza di Blu Navy. La compagnia spinge per portare in linea una seconda nave oltre all’Acciarello

PORTOFERRAIO. La nuova Autorità portuale di sistema del Mar Tirreno Settentrionale si è presa del tempo in più per chiudere la partita relativa all’assegnazione degli slot (coppie di corse) sui porti di Piombino e dell’Isola d’Elba. O, più precisamente, per approfondire dal punto di vista tecnico la proposta di modifica presentata da Blu Navy che spinge per avere più accosti programmati in estate, in modo da poter portare una seconda nave sulla linea Piombino - Portoferraio, garantendo al tempo stesso il servizio anche nei mesi invernali.

Una richiesta che, ormai da anni, acuisce la tensione tra le banchine dei porti dell’isola e in passato non ha risparmiato polemiche (e ricorsi) tra la compagnia di navigazione Blu Navy e il socio forte associazione Albergatori da una parte e l’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba dall’altra.

Tempi dilazionati.
Il presidente della nuova Authority di sistema Stefano Corsini ha firmato solo pochi giorni fa l’ordinanza n. 36/2017, con la quale la definizione dei servizi di linea per il 2018 viene rinviata al 28 febbraio del 2018, nonostante l’avviso pubblico con i periodi di riferimento e gli slot ancora disponibili sia stato pubblicato il 15 novembre scorso.

Nel testo dell’ordinanza l’Autorità portuale fa sapere come sia pervenuta negli uffici di piazzale Premuda una sola istanza, formulata da Bn di Navigazione. Istanza che, secondo quanto apprendiamo, ricalca quella presentata lo scorso anno, non soddisfatta dall’allora Appe.

In pratica Bn di Navigazione chiedeva una rivisitazione degli orari, tale da garantire l’ingresso in linea di un secondo traghetto oltre all’Acciarello e, in cambio, una presenza anche nei mesi invernali resa sostenibile economicamente dall’ampliamento dell’attività estiva. In inverno, ricordiamo, operano solo le compagnie di onorato Moby e Toremar. Nel novembre del 2016, così come negli anni precedenti, l’Appe chiuse la porta di fronte alla richiesta di Bn di Navigazione. Con l’ordinanza del 31 ottobre del 2016 l’allora commissario Guerrieri confermò la struttura delle 44 coppie di corse giornaliere fino al 2020, ritenendo impossibile aumentare gli accosti per ragioni legate alla sicurezza e alla saturazione degli spazi portuali. L’ordinanza fece molto discutere sull’isola d’Elba.

Interlocutori cambiati.
Il braccio di ferro sulle banchine di Piombino e dell’Isola d’Elba è lo stesso degli ultimi anni, in una sorta di equilibrio cristallizzato (o squilibrio a seconda dei punti di vista). Ma quest’anno è cambiato l’arbitro della contesa, l’Autorità portuale. In questi mesi le compagnie di navigazione hanno tenuto contatti costanti con i tecnici e i dirigenti della nuova Autorità portuale di sistema. Bn di Navigazione ha incontrato più volte i responsabili del nuovo ente illustrando i dettagli della propria richiesta.

La speranza della terza compagnia è che il cambio di interlocutori possa coincidere con un esito diverso della contesa sugli slot. Ma per capire come andrà a finire si dovrà attendere la fine di febbraio: tutto questo

«al fine – si legge nell’ordinanza firmata da Corsini – di svolgere gli opportuni approfondimenti sull’istanza di Bn di Navigazione e di esperire gli altri passaggi istruttori previsti atteso, peraltro, che tale rinvio non reca alcun pregiudizio alla regolare conclusone del procedimento».

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