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I due cinghiali padroni della rotatoria

Gli animali adottati dai cittadini sono un pericolo per gli automobilisti: sindaco e prefettura valutano di abbatterli

PORTOFERRAIO. Forze dell'ordine, Comune di Portoferraio, Parco, associazioni e privati cittadini. Tutti impegnati a cercare di risolvere il rebus dei cinghiali “residenti” a Carpani, ormai addomesticati, che vivono in maniera pressoché stanziale alla rotonda di San Giovanni e nelle vicinanze, protetti anche da alcuni abitanti della zona che pare li abbiano ospitati di notte in un garage. Non solo, si oppongono alla cattura o addirittura al minacciato abbattimento dei due giovani ungulati, che intanto si rifocillano a suon di brioches. Eppure la loro sorte pare segnata, la polizia provinciale appena possibile li abbatterà. Animal Project, invece, fa appello affinché qualcuno li salvi ospitandoli in un’area recintata.

Cinghiali a spasso nella rotatoria I cinghiali scorrazzano a Portoferraio a due passi dal traffico del rondò, attirando la curiosità di tutti: sul posto il sindaco di Portoferraio e tanti curiosi (video di Gaetano D'Auria)

È questo il quadro che deve affrontare il viceprefetto Giovanni Daveti, alle prese con questa insolita situazione. «Gli ungulati – dice il rappresentante del governo – non possono rimanere qui e vengo sollecitato ad agire da più parti, visto che non si riesce a venire a capo della vicenda. La polizia provinciale che ho interpellato appena possibile interverrà. La presenza dei due cinghiali crea rischi alla circolazione e sono una minaccia anche igienica».

Varie segnalazioni sono apparse su Facebook, con immagini che mostrano ripetutamente gli animali presenti nella circonvallazione o davanti a un cancello di una nota rivendita di ceramiche. Curiosi si fermano per vederli e si formano incolonnamenti, tanto che devono intervenire forze dell’ordine, per allontanare le bestie e la gente.

«Si è rivolto a me – racconta Daveti – il sindaco Ferrari che aveva fatto un’ordinanza di abbattimento, però si sono sollevati contro di lui un po’ tutti. In tanti sono contrari a tale intervento cruento. Io ho dato incarico al coordinatore delle squadre di caccia al cinghiale, Marcello Bellini, di catturare gli animali, ma non è stato possibile riuscire a farli entrare nelle gabbie. Mi segnalano che alcune famiglie della zona si oppongono alla loro cattura e addirittura hanno “adottato” gli ungulati, danno loro da mangiare, tanto che possono ormai definirsi domestici. Pare che siano anche stati ospitati in un garage. Niente vieta che si adottino degli animali selvtici, ma in tal caso devono essere tenuti rinchiusi in un recinto e non devono girare liberamente per non creare pericolo alla comunità, potrebbero accadere incidenti. È un fatto di sicurezza pubblica. Pertanto io sto contattando la polizia provinciale al fine di provvedere alla loro cattura o eventualmente a loro abbattimento, anche se per arrivare al gesto estremo occorrerebbe bloccare tutta la zona per motivi di sicurezza. Di certo la situazione che si è creata non può rimanere tale. Ho sentito anche il Parco – conclude il viceprefetto – nel tentativo di far usare i chiusini che da anni vengono impiegati nei boschi per catturare i cinghiali, ma pare che la cosa sia complicata da realizzare. Quindi se non si riesce a risolverla nel modo meno traumatico non si potrà impedire di agire con la forza perché non è possibile lasciare inalterata una situazione rischiosa».

Uno dei due cinghiali
Uno dei due cinghiali

Animal Project, tuttavia, non ci sta. «Questa è una situazione gestita male – dicono gli animalisti – mesi fa fu abbattuta la madre di questi due cuccioli dalla provinciale. I piccoli fuggirono e praticamente sono stati allevati in quest’area intorno a Carpani. Invece di abbatterli, a questo punto, occorre trovare chi sia disponibile a tenerli in un’area recintata dopo averli sterilizzati per evitare ulteriore riproduzione». Tra i cittadini c’è chi fa il tifo affinché venga usato un sonnifero, invece che un proiettile, in modo poi da riportare le due bestie nella macchia. Ma anche tale metodo non sarebbe attuabile dalla polizia provinciale. E i cinghiali di San Giovanni, ormai, sembrano avere le ore contate.

Il sindaco Ferrari: "Quei cinghiali sono un rischio per gli autisti" Il primo cittadino interviene sul caso dei cinghiali che pascolano sulla rotonda di San Giovanni: "Servono misure urgenti per rimuovere il pericolo. E sanzioneremo i cittadini che danno da mangiare agli animali selvatici"

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