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Infartuato via con l’elicottero da Sarzana

Pegaso e motovedetta ko per il maltempo, un elbano di 83 anni è stato trasferito con il mezzo della Capitaneria

PORTOFERRAIO. Il maltempo blocca il Pegaso, tanto che per trasferire d’urgenza un infartuato in un ospedale del continente è dovuto intervenire l’elicottero della Capitaneria di porto di Sarzana. È stata una nottata rocambolesca, quella trascorsa all’ospedale di Portoferraio.

Le pessime condizioni meteo che per tutto il giorno hanno interessato l’Elba hanno reso impossibile all’elisoccorso Pegaso di alzarsi in volo e alla motovedetta della Capitaneria di porto di trasportare il paziente via mare. Poi, per fortuna, la situazione è stata risolta grazie alla disponibilità della capitaneria di porto che ha suggerito una terza opzione, l’intervento dell’elicottero della guardia costiera di stanza a Sarzana, equipaggiato con gli infrarossi per i voli notturni anche in condizioni di visibilità scarsa.

I fatti risalgono alla tarda serata di sabato ( poco prima della mezzanotte), quando un uomo di 83 anni è stato portato al pronto soccorso per una caduta e con sospetto trauma cranico. Ma, in seguito agli approfondimenti, si è capito che l’anziana era invece stato colpito da un infarto, come ha mostrato il tracciato che hanno effettuato i sanitari.

L’ottantatreenne è stato stabilizzato e dunque è stato predisposto il suo trasferimento verso l’ospedale di Livorno, nel reparto di emodinamica. A causa del maltempo il Pegaso, che interviene in questi casi, non poteva alzarsi in volo. Stesso problema per la motovedetta della capitaneria di porto che, secondo un protocollo sottoscritto con la azienda sanitaria, subentra quando non si alza l’elisoccorso per trasportare i pazienti via mare. Anche il mare era troppo agitato per permettere il trasporto. È a questo punto che la capitaneria di porto ha proposto di far intervenire l’elicottero della guardia costiera di stanza a Sarzana che può volare anche con le condizioni meteo che interessavano l’arcipelago nella serata di sabato. Non essendo però un aeromobile sanitario si è reso necessario l’accompagnamento del paziente da parte di un anestesista e un infermiere del pronto soccorso.

L’elicottero arrivato dalla base di Sarzana ha potuto atterrare sulla piazzola dell’ospedale, senza che il paziente dovesse effettuare un ulteriore trasferimento. Con lui si sono imbarcati il dottor Bruno Maria Graziano

e l’infermiere Jacopo Bracciotti, diretti verso l’ospedale di Livorno. L’elicottero è partito alla volta della struttura labronica intono alle 4 di domenica 3 dicembre e l’uomo è stato ricoverato nel reparto di emodinamica, dove resta attualmente sotto osservazione.

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