Quotidiani locali

Vai alla pagina su Gusto
Gelato di capra e formaggi: il gusto è made in Elba

Gelato di capra e formaggi: il gusto è "made in Elba"

Vincenzo Bono e Paola Della Rosa sono veronesi ma elbani d'adozione: nel Veneto lavoravano nel settore della cosmetica,sull’isola si sono reinventati produttori doc

CAPOLIVERI - L’Elba degli alimenti Doc, di vera qualità, cresce. Aleatico, schiaccia briaca, marmellate e altre bontà stanno diventando un punto di forza dell’economia isolana che fa sul serio, non importa ma produce in loco. Con la rubrica Made in Elba faremo un viaggio in queste realtà imprenditoriali.Un esempio fresco fresco, proprio come il gelato che producono, è quello di Vincenzo Bono e Paola Della Rosa, veronesi ma ormai elbani d’adozione. Con cinque collaboratori hanno dato un’ulteriore scossa alle eccellenze elbane, realizzando il primo gelato dell’Elba fatto col latte di 62 capre messe al pascolo nella macchia mediterranea del Buraccio. A 280 metri di altezza, nelle colline dai panorami unici e da cui si scrutano le altre sei isole dell’Arcipelago, è nata la fattoria “Terra e cuore”, tutta costruita in legno, una struttura che, per intendersi, il 1° novembre ha servito 50 clienti, pronti a degustare prodotti a km zero.

Il gelato gourmet viene prodotto all'Isola d'Elba E' privo di colesterolo e viene realizzato da una coppia di veronesi trapiantati sull'Isola. Il segreto? Il latte delle loro capre (video Yuri Rosati) - L'ARTICOLO

Il nuovo complesso prevede anche l’ospitalità, nelle originali tende glamping, che non rinunciano al comfort, nel regno del cibo ecologico arricchito anche da prodotti di aziende bio vicine. Si trova a 4 chilometri dal campo da golf dell’Acquabona; si prende con l’auto la strada che sale e porta all’antico crocevia etrusco, il maxi sentiero del Gte ( Grande traversata elbana), per ritrovarsi in un ambiente naturale che ospita l’allevamento delle capre, che ogni giorno passano nel reparto mungitura. Il loro latte raggiunge il laboratorio adiacente, dove si creano gelati e formaggi.

«Per noi è stato un cambio di vita – spiega Bono, per 10 anni manager in cosmetica, settore in cui Paola è docente formatrice e imprenditrice – Abbiamo sentito il richiamo della biodiversità elbana, che ha potenzialità enormi in fatto di coltivazioni e allevamento per produzioni a km zero. Un ritorno al passato per riscoprire il nostro bisogno di alimenti puri, fatti come quelli dei nostri avi, eco sostenibili. Così ci è venuta l’idea di produrre il latte di capra, quello più simile al latte materno e al quale noi umani siamo abituati da tempi primordiali, risultando quindi altamente digeribile. Il gelato è molto amato in Italia, però per molti è un problema. Il nostro gelato, fatto dal latte di capra genuino, non dà problemi di colesterolo ed è ricco di sostanze essenziali per il benessere umano.

Puntiamo molto quindi su questo prodotto e avendo abbondanti quantità di latte delle nostre 62 capre, produciamo anche vari tipi di formaggi, grazie ai quali abbiamo ricevuto notevoli riconoscimenti. Siamo entrati a far parte di Elba Taste, consorzio che condivide la nostra strategia di produrre e proporre solo cibi eccellenti, per offrire al cliente un’esperienza, fatta di sapori e profumi unici, naturali e soprattutto a km 0 e niente di industriale». «Abbiamo scelto di impegnarci – conclude Bono – nello sviluppo della produttività elbana, aiutando i giovani a fare impresa, trasferendo loro insegnamenti, buone pratiche e garantendo loro uno sbocco commerciale per i loro prodotti. Lavorare in bassa stagione si può, disponendo di tali eccellenze alimentari e insistendo su una produttività genuina di tanti artigiani isolani uniti in cooperazione».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista