Quotidiani locali

Aferpi, partita la lettera. Via alla battaglia legale

Contestato a Cevital l’inadempimento degli accordi. Pronta la richiesta di “risoluzione espressa”, ma Rebrab si prepara a resistere

PIOMBINO. È partita martedì 7 la lettera del commissario straordinario Piero Nardi con cui il Governo contesta a Cevital l’inadempimento degli accordi contenuti nell’addendum firmato il 30 giugno. Inadempimento che ha provocato la paralisi dello stabilimento quando invece secondo le previsioni a oggi avrebbero dovuto marciare tutti e tre i treni di laminazione al ritmo di 80mila tonnellate al mese.

A ufficializzare l’invio della lettera è stato lo stesso Nardi ieri in un incontro con i sindacati per fare il punto della situazione. Mercoledì prossimo 15 novembre è stata convocata l’assemblea dei soci di Aferpi, a cui parteciperà anche il commissario in virtù del 27% di azioni ancora in pegno al Governo. Tre i punti all’ordine del giorno: il conto consuntivo al 30 giugno, quello previsionale al 31 dicembre e la discussione su nuove, eventuali partnership. Lì si capirà dunque se Issad Rebrab inizierà a dispiegare una nuova strategia – Cevital si è affidata a Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, studio legale tra i più qualificati in Italia – dopo l’offensiva del Governo. Che comunque non pare limitata alla contestazione d’inadempimento.

Il Governo infatti ha già pronta un’altra iniziativa, e cioè la cosiddetta “risoluzione espressa”, con obiettivo la dichiarazione di nullità del contratto. Un atto a cui la società algerina ovviamente potrà fare opposizione e che prevede comunque tre gradi di giudizio.

Insomma, la mossa del ministro Carlo Calenda, deciso a chiudere con Cevital sperando che l’annuncio della “sfiducia” rispetto ai nuovi potenziali soci, funzioni da scintilla per un nuovo atteggiamento degli algerini, e all’apertura di una vera trattativa con i gruppi che si dice siano ancora interessati alle acciaierie, resta al momento una scommessa. Issad Rebrab al momento infatti sembra convinto a resistere e con una ricapitalizzazione avrà modo di contrastare l’eventuale accusa di insolvenza e tirare avanti seguendo la via giudiziaria. Prevedibili gli effetti deleteri che un lungo braccio di ferro avrebbe per il futuro di Aferpi. I sindacati per decidere nuove azioni attendono di vedere come si comporterà il Governo dopo l’assemblea dei soci di Aferpi.

Intanto Francesca Re David, segretario generale della Fiom, ieri parlando a margine dell’iniziativa «Firenze metalmeccanica 4.0, ha giudicato in modo «assolutamente positivo il fatto che il Governo abbia fatto valere l’addendum. Ora speriamo che si

trovi in fretta un imprenditore – ha proseguito – che possa rilanciare gli investimenti e la produzione di acciaio a Piombino: l’Italia è il secondo paese consumatore di acciaio in Europa, ha bisogno di acciaio, e quindi Piombino rimane un asset strategico».


 

TrovaRistorante

a Piombino Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista