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Tessere Pd: parzialmente accolto il ricorso

Per la commissione regionale i 309 hanno diritto a iscriversi ma dovranno farlo presentandosi ai circoli

PIOMBINO. La commissione regionale di garanzia del Pd, presieduta da Agostino Fragai, all’unanimità ha «in parte accolto» il ricorso sui 309 tesseramenti invalidati dalla commissione locale, stabilendo che entro il 15 ottobre l’iscrizione debba essere perfezionata da parte dei sottoscrittori dei moduli presentandosi nella sede dei circoli, e che dopo quella data «si proceda alla convocazione dei congressi», destinati così a slittare di qualche giorno rispetto alle previsioni.

Nel dettaglio la commissione regionale ha stabilito «che non sono emerse violazioni dello statuto o del codice etico del Pd», ma anche che «sono state accertate nell’effettuazione del tesseramento oggetto del ricorso, procedure solo in parte corrispondenti agli specifici regolamenti, come già rilevato dalla commissione per il congresso della Val di Cornia-Elba».

La commissione ha dunque accertato «che le irregolarità non sono tali da mettere in discussione il carattere individuale del tesseramento» e che quindi «i diritti degli aspiranti iscritti devono essere tutelati».

Se questo è il verdetto, Fragai sceglie una strada diplomatica nelle motivazioni, rilevando di fatto ragioni valide sia nell’azione dei ricorrenti che nelle decisioni assunte dalla Commissione locale di garanzia.

In ballo c’è l’elezione dei nuovi organismi dirigenti: a ricorrere contro l’invalidazione di 309 tesseramenti erano stati i sostenitori del gruppo che fa capo a Massimiliano Roventini, candidato alla segreteria di Federazione (la sua avversaria è Carla Maestrini) e a Gianni Anselmi, che corre per l’unione comunale, dove sull’altro fronte si presenta Ettore Rosalba.

La commissione regionale ha tracciato il percorso per la regolarizzazione dei 309 tesseramenti. La commissione locale dovrà dunque redigere nelle prossime 24 ore l’elenco dei 309, in modo che «possano perfezionare in via definitiva la loro adesione al Pd, sanando in questo modo ogni irregolarità formale in cui sono incorsi loro malgrado, recandosi presso la sede dei circoli territoriali entro il 15». Per questo la commissione per il congresso «dovrà assicurare,

d’intesa con i segretari di circolo, orari d’apertura di almeno sei ore al giorno di cui tre obbligatoriamente fra le 17,30 e le 20,30».

E' ancora incerto se se questa sarà la decisione finale o se si assisterà a un controricorso alla commissione nazionale di garanzia.

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